Polla, ex comandante Vivone prosciolto dall’accusa di omissioni in atto di ufficio e falso

POLLA.  È stato prosciolto dall’accusa di omissione in atti di ufficio e falsità materiale l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Polla, Francesco Vivone, come deciso dal GIP del Tribunale di Lagonegro Lucia Iodice. I fatti risalgono al 2010, quando Vivone era in servizio presso la stazione di Polla, a causa di una denuncia sulla […]

POLLA.  È stato prosciolto dall’accusa di omissione in atti di ufficio e falsità materiale l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Polla, Francesco Vivone, come deciso dal GIP del Tribunale di Lagonegro Lucia Iodice. I fatti risalgono al 2010, quando Vivone era in servizio presso la stazione di Polla, a causa di una denuncia sulla sparizione di due querele. A quel punto, la Procura della Repubblica dell’ormai ex tribunale di Sala Consilina chiede al maresciallo le due querele. A dar vita al procedimento penale la dichiarazione del cancelliere secondo cui disconosceva il timbro e la firma apposti sulla ricevuta  rilasciata all’atto del deposito delle stesse. A scagionare Vivone la perizia grafologica sulla firma del cancelliere. Dalla perizia emerge, dunque, che la firma non è stata falsificata ma corrisponde a quella del cancelliere.  Elemento, questo, risultato poi determinante per il proscioglimento del militare dell’Arma.

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