Paura nell’Agro, picchiata dall’ex: si rifugia in una struttura protetta

Prima l'aveva costretta a subire di tutto, come aggressioni e pestaggi anche davanti ai figli piccoli.

pedinamento stalking

SAN VALENTINO TORIO. Prima l’aveva costretta a subire di tutto, come aggressioni e pestaggi anche davanti ai figli piccoli. In un caso usò anche una chiave come arma impropria per picchiarla, mandandola in ospedale. Poi, quando la donna si recò in un centro anti violenza che fungeva da struttura protetta, il suo compagno mosse mari e monti per trovarla, perseguitando il resto della sua famiglia. Ora dovrà difendersi dall’accusa di stalking, secondo quanto chiesto dalla procura con il giudizio immediato.

Come racconta il portale SalernoToday, quando l’uomo capì che la ex era andata via, si rivolse a chiunque per ritrovarla. Andò a casa sua, dai suoi genitori, promettendo una vendetta violenta, ancora una volta

Le inviò anche diversi messaggi, provando a rintracciarla su diverse utenze, tutte riconducibili a lui. Chiamò anche una sua amica: «Dite a M. che la aspetto, che quando esce da dove sta io sto sempre qua, e se per caso dovessi uscire arrestato, quando uscirò se la vedrà con me, se la vedo con un’altra persona la uccido”. Stesse richieste, con toni diversi, furono rivolte anche ai figli con lo scopo di estorcere informazioni: “Se mi dici dove sta tua madre ti regalo un cellulare».

La donna aveva lasciato la casa coniugale per paura, dopo aver denunciato la violenza subita dall’ex compagno, con tanto di referti medici allegati rilasciati dall’ospedale. I fatti, recentissimi, risalgono all’agosto scorso, ma con condotta perdurante contestata al 41enne. L’indagine, con la richiesta di abbreviato, porta la firma del sostituto procuratore Roberto Lenza.

 

 

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