Parla il ragazzo fermato da De Luca: “non so cosa ho fatto”

Loky, 23 anni, è già tornato davanti a quel supermercato, ma ancora si sta chiedendo il perché di quell’accanimento nei suoi confronti

SALERNO. “Non so cosa ho fatto”. Lo dice Loky, il giovane sul quale sabato scorso si è avventato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Loky, 23 anni, è già tornato davanti a quel supermercato, ma ancora si sta chiedendo il perché di quell’accanimento nei suoi confronti. “Voglio trovare un lavoro che mi permetta di avere un regolare permesso di soggiorno. Spero che qualcuno possa aiutarmi”, ha detto, come riporta La Repubblica.

“Sì, questo signore mi ha cacciato dal supermercato – racconta il ragazzo in francese – non stavo facendo nulla di male: avevo comprato una banana, perché avevo fame. Poi, sono stato consegnato ai vigili urbani: sono stato cinque ore nella loro caserma”.

“Sono stato multato, ma non so perché”

“Mi hanno fatto una multa di 250 euro ma ancora non ho capito perché. Non so cosa io faccia di male, ma mi hanno detto che non si può stare davanti al supermercato. Tutti, anche i ragazzi del market, dicono che non do fastidio a nessuno, che non importuno le persone”.

Accusato di accattonaggio molesto

Per De Luca, il ragazzo è accusato di “accattonaggio molesto”, scatenando la rabbia di tanti di accanirsi sui migranti.

Intanto Loky, con un lavoro di saldatore malpagato e non regolarizzato, è stato accusato di aggirarsi tra i reparti del supermercato con tre telefoni, ma lui precisa: “No, ho un solo telefonino ed è questo. Davvero non so perché è accaduto tutto questo mi hanno fatto anche la multa perché mi hanno detto che non è possibile fare quello che faccio, perché è reato. Questo non lo sapevo. ì

Però, io non faccio nulla di male perché non chiedo niente”. Il ragazzo ha un sogno e chiede aiuto: “Io chiedo solo aiuto, un lavoro, anche piccolo, che possa farmi avere il permesso di soggiorno e stare qui nella legalità. Spero che qualcuno possa aiutarmi davvero”.

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