Ospedale Pagani, decesso paziente straniera: conclusa indagine interna

PAGANI. L’Asl di Salerno ha comunicato la conclusione dell’indagine interna che è stata portata avanti sul caso della donna straniera, malata, che si era rivolta all’ospedale di Pagani e sarebbe poi deceduta senza ricevere le cure necessarie. Questo è quanto raccontava l’articolo de Il Mattino del 26 settembre scorso. Proprio in seguito a questo articolo […]

PAGANI. L’Asl di Salerno ha comunicato la conclusione dell’indagine interna che è stata portata avanti sul caso della donna straniera, malata, che si era rivolta all’ospedale di Pagani e sarebbe poi deceduta senza ricevere le cure necessarie. Questo è quanto raccontava l’articolo de Il Mattino del 26 settembre scorso.
Proprio in seguito a questo articolo è stata avviata una indagine interna per poter fare piena luce su quanto accaduto. Il risultato è che non sarebbero emerse evidenze di errori da parte dei dottori che hanno avuto contatto con la signora in questione.
I fatti risalgono allo scorso luglio: il 7 luglio la donna si reca in ospedale dove vengono portate avanti le opportune attività utili a diagnosticare la malattia e curarla, quindi dopo vari controlli si giunge alla diagnosi finale. La chemioterapia viene fissata per il 17 settembre. Ma la donna non ci andrà mai: la sua situazione si aggrava quotidianamente ed entro il 17 sarà già morta.
La relazione conclusiva dell’indagine parla chiaro: “A seguito dell’Audit Clinico e dalla disamina della documentazione sanitaria nulla evince a supporto di quanto denunciato dal quotidiano “Il Mattino” in merito a presunte omissioni certificative o assistenziali da parte della unità operativa di Oncoematologia nei confronti della paziente.Tutte le azioni messe in essere dai dirigenti medici che, a vario titolo, hanno interagito con la paziente risultano rispondere ad un iter procedurale completamente conforme alle Linee Guida Nazionali ed ai protocolli Aziendali che regolano i percorsi assistenziali”.
Anzi, si evidenzia “l’alto tasso di umanizzazione all’interno dell’Oncoematologia del Plesso di Pagani, con modelli organizzativi altamente qualificati ed improntati alla centralità della persona”.

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