Battipaglia, il Consiglio approva il Bilancio 2017 e il Piano Triennale Opere Pubbliche

BATTIPAGLIA. Il Consiglio Comunale approva il Bilancio 2017 ed il Piano Triennale Opere Pubbliche. Questi i due punti all’ordine del giorno dell’assemblea svoltasi oggi pomeriggio a Palazzo di Città. Sia il Bilancio, che il Piano Triennale, sono stati approvati con 18 voti favorevoli, 4 contrari ed un astenuto. All’inizio della seduta è stata data notizia dell’incidente che ha visto coinvolto il consigliere comunale d’opposizione Renato Vicinanza, assente giustificato e fortunatamente fuori pericolo.

L’assessore Catarozzo ha illustrato il Bilancio 2017 con la proiezione, alla quale hanno assistito tutti i consiglieri comunali, di alcune slides. La prima parte della proiezione mostrava le scelte politiche e i dati principali. «L’approvazione di questo bilancio – dice la Catarozzo – grazie al Dup (Documento unico di programmazione) è teso al raggiungimento di specifici obiettivi, rappresentati anche in termini numerici all’interno del documento».


Gli obiettivi

«Potenziare la protezione civile, evitare le microdiscariche con l’installazione di nuove telecamere; lotta all’evasione e ricognizione dei beni confiscati alla criminalità; riorganizzazione risarcimento danni per la cattiva manutenzione stradale; relazione del Puc in collaborazione istituzionale per il rinnovamento del territorio urbanizzato ed interventi di riqualificazione del quartiere» continua la Catarozzo.


Bilancio

«Il bilancio ha un alto valore politico. Dobbiamo convivere con un disavanzo di 22 milioni di euro, frutto di una cattiva gestione da parte delle precedenti Amministrazioni e ciò ci impone una serie di obblighi» prosegue l’assessore. La Catarozzo ha poi fatto riferimento ad una discrezionalità politica che sarebbe molto limitata a causa di un disavanzo di 12 milioni risanabile in 10 anni, e la restante parte derivante dall’accertamento straordinario di residui (risanabile in 30 anni).

«Aver aderito – aggiunge l’Assessore – comporta una serie di obblighi come deliberare le aliquote dei tributi e l’impossibilità di portare avanti una politica tributaria, nonché il divieto di ricorrere all’indebitamento. Spese obbligatorie che assorbono il 96% delle entrate. Spese personale, mutui, contratto Alba, spese smaltimento rifiuti, contratto manutenzione, crediti dubbi esigibilità, trasferimento piano di zona, tutte spese fisse su cui non c’è discrezionalità.


Miglioramento del bilancio

Per migliorare il bilancio, si legge nelle slides, è prevista una lotta all’evasione, lotta agli sprechi, monitoraggio contenzioso; politiche per lo sviluppo degli investimenti: finanziamenti comunitari, project financing; altri strumenti di cui verificare la fattibilità: baratto amministrativo, contratto di disponibilità, concessione di valorizzazione.


Non sono mancate le critiche dai banchi dell’opposizione. «Numeri al lotto senza sapere né dove né come né quando. Non abbiamo soldi, ma lo sapevamo anche quando ci siamo candidati. Si sapeva che chi arrivava avrebbe trovato la situazione che c’è. Mi auguro che vengano fuori responsabilità e che si metta mano al portafoglio, non è possibile che paghino sempre i cittadini. Un programma sulle opere pubbliche molto fantasioso. Io voterò contro. Sono stufo di progetti aleatori» ha detto il consigliere Motta.

Gli fa eco D’Acampora: «Il 97% di entrate bloccate è un dato che non non mi convince. C’è bisogno di fare economia. In un’azienda dove c’è difficoltà economica bisogna tirare la cinta. Se stiamo andando avanti in un regime di dissesto, facciamolo. Tentiamo, ma dovete prendervi la responsabilità. Io voto contro ma sarò pronto, se dovessi essere smentito, a dire che siete stati bravi».

Anche Egidio Mirra non si è mostrato convinto: «non vedo un’amministrazione in cammino, pronta a prendere le opportunità dei finanziamenti europei o nazionali. Tutto questo nasce da una profonda diversità di veduta. La sindaca dice che noi siamo in un piano di equilibrio e questo non ci consente certe cose ma ci costringe ad avere le aliquote più alte. Questo sarebbe successo se fossimo stati in dissesto. Lei è nelle condizioni di rilanciare l’economia grazie al piano di rientro e di abbassare le aliquote. Ecco, abbiamo due visioni diverse, questo ci differenzia. È stata fautrice (Francese, ndr) della richiesta di dissesto del Comune di Battipaglia. Ci vogliono atti concreti, non basta la volontà. Il mio voto è un voto contrario, mi auguro che gli atti di prosieguo mi smentiscano».

Il capogruppo di Forza Italia, Valerio Longo, ha letto un documento, diffuso anche ai giornalisti, in merito al Bilancio 2017, dove  sono state proposte alcune soluzioni in relazione alle limitazioni che il Consiglio Comunale ha visto il pesante fardello ereditato.

Progetti di finanza, accesso ai fondi europei e Puc i punti toccati dal gruppo consiliare di Forza Italia che, a breve, presenterà all’Amministrazione una concreta proposta tendente a definire una strategia puntuale di valorizzazione di ogni singolo bene elencato nel documento. In particolare, gli immobili ex ATI, l’immobile ex Macello e lo Stadio Pastena.

 

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