Nocera, Pagani, Sarno. Tre ospedali al collasso

Dall’emergenza sovraffollamento e scarso organico del pronto soccorso di Nocera Inferiore,alla situazione analoga di Sarno e Scafati

Dall’emergenza sovraffollamento e scarso organico del pronto soccorso di Nocera Inferiore, dove le aggressioni al personale sono all’ordine del giorno, alla situazione analoga di quello di Sarno, causato dalla chiusura dell’ospedale di Scafati.

L’ospedale di Nocera Inferiore

«Questi sono i risultati della politica dell’Asl Salerno e dell’“Umberto I”, nello specifico. Non siamo tutelati». E’ visibilmente arrabbiato R. F., infermiere dell’ospedale “Umberto I”. «Al Pronto soccorso si lavora tantissimo per l’utenza. Un’utenza in piccola parte composta da balordi e noi non siamo tutelati. Noi piccoli infermieri o Oss non siamo nemmeno retribuiti per le nostre risorse».

Va ricordato che l’ospedale di Nocera Inferiore serve una popolazione non solo dell’Agro nocerino ma anche di parte del Vesuviano, dopo la chiusura del presidio di Scafati che fungeva da filtro. Chiuso il “Mauro Scarlato”, all’“Umberto I” si sono riversati almeno una settantina di pazienti in più al Pronto soccorso che, in molte ore, rendono affollatissima la struttura e i tempi per somministrare le prestazioni si allungano notevolmente, scatenando litigi e violenze tra utenti e personale ospedaliero.

L’ospedale di Pagani

«La revisione della spesa per il direttore sanitario del presidio di Nocera/Pagani sta a significare solo la chiusura di servizi come avviene a Pagani per il laboratorio di analisi cliniche e riduzione di quote di salario accessorio con decurtazioni illegittime ed arbitrarie ma solo per i meno abbienti – infermieri e operatori socio sanitari. Il tutto si inquadra in uno scenario di assenza di organizzazione e riordino delle strutture e dei servizi sanitari».

L’ospedale di Sarno

Il Pronto soccorso dell’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno vive ormai da anni delle criticità piuttosto serie dovute all’aumento del numero di utenti, in particolar modo dopo la chiusura dell’ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati. Da allora Sarno si è sobbarcato di un lavoro immane, in troppi casi i medici e il personale infermieristico sono presi di mira da persone che non vogliono rispettare il regolare rispetto dei codici definiti dall’Asl.

Una problematica dovuta al grande flusso di utenza che Sarno riceve, non solo dall’Agro nocerino sarnese ma, anche e soprattutto, dai paesi vesuviani che hanno il “Villa Malta” come punto di riferimento. In troppe circostanze i sindacalisti hanno protestato contro la direzione sanitaria e amministrativa dell’azienda che “lascia soli” i dipendenti. Costretti a turni estenuanti, dovuta ad una cronica e irrisolta carenza di personale, oltre alla mancanza di una struttura idonea ad ospitare il Pronto soccorso.

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