Qualità dell’aria, maglia nera a Nocera Inferiore

Legambiente: "Puntare su un trasporto pubblico locale moderno e sulla riqualificazione energetica degli edifici, garantendo così una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici”

SALERNO. Maglia nera alla Campania nella classifica sulla qualità dell’aria stilata da Legambiente.

Il dossier

Sono 14 le città campane che hanno superato la soglia limite per le polveri sottili Pm10. Un peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso dove le città erano soltanto 10. I dati Arpac, elaborati da Legambiente, sono aggiornati al 26 dicembre.

Al primo posto Pomigliano D’Arco, dove i giorni di sforamento sono stati ben 112, seguono San Vitaliano, con 104 giorni e Volla con 81.

Per quanto riguarda, invece, le città capoluogo, a superare nel 2017 la soglia di polveri sottili consentita per legge sono Caserta con 51 giorni di sforamento, poi Avellino con 47 e Napoli con 41.

Le altre città campane fuorilegge sono Acerra (Na) con 60 giorni, Nocera Inferiore (Sa) con 59 giorni, Casoria con 58 giorni, Sparanise (Ce) con 47 giorni, Aversa (Ce) e Maddaloni (Ce) con 40 giorni, Pignataro (Ce) con 41 giorni, S. Felice a Cancello (Ce) con 38 giorni.

Legambiente Campania: “Servono più interventi da parte della Regione”

“Quest’anno il picco di polveri sottili nell’aria non ha aspettato il rigido inverno, anzi è arrivato con anticipo, prima in primavera e poi in autunno, complici i cambiamenti climatici e poi la mancanza di interventi strutturali da parte di regioni e sindaci per arginare il problema” ha commentato Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania.

“Per liberare le città dalla cappa dello smog – continua – è fondamentale il ruolo della Regione nel predisporre piani, misure e nuovi fondi da destinare a progetti innovativi, a partire dal settore della mobilità, se davvero si vogliono rilanciare i centri urbani oggi in forte sofferenza”.

“Accanto alla politica regionale, le amministrazioni comunali devono avere più coraggio, essere meno timorosi nell’applicare nuove concrete ed efficaci politiche di mobilità sostenibile. Prioritario – conclude Buonomo – investire su uno svecchiamento del parco autobus puntando su un trasporto pubblico locale moderno, treni per pendolari e mobilità alternativa e puntare nella riqualificazione energetica degli edifici, garantendo così una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici”.

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