Nasce “We Transfer”, un’opera audiovisiva con file sharing

Fino al 23 Dicembre 2018, videomaker, filmaker e produttori d'immagini di tutto il mondo, potranno contribuire artisticamente al progetto .

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Fino al 23 Dicembre 2018, videomaker, filmaker e produttori d’immagini di tutto il mondo, potranno contribuire artisticamente alla realizzazione di questo straordinario esperimento di “cultura trasferita”.

Nasce “We Transfer”: un’ opera audiovisiva

 

Un’opera audiovisiva di 20 minuti, un “Blob” emozionale, un manifesto contemporaneo che esalta il rapporto tra cultura ed era digitale e che favorisce nuove connessioni tra persone e diverse correnti artistiche.

Produzioni spontanee di artisti del calibro di:

 

Roberto Dell’Era degli “Afterhours”; Kole Laca de “Il Teatro degli Orrori”; Flavio Ferri dei Delta V; Marco Fasolo dei “Jennifer Gentle”; Giorgio Consoli frontman dei “Leitmotiv” ed attore di teatro e cinema; Riccardo Tesio dei “Marlene Kuntz”; Anacleto Vitolo; Marcello Colasurdo; Teresa De Sio; Tony D’Alessio del “Banco del Mutuo Soccorso

Musiche e collaborazioni

Le musiche prodotte sono state mixate da Johnny Paglioli a Studio XXXV di Cava de’ Tirreni (Sa), ma l’esperimento non è per nulla chiuso.

Infatti, in collaborazione con il Festival di Cinema “Linea d’Ombra”, “We transfer” si apre all’arte visiva con una #CallForVideomakers.

I videomaker, sui temi del “trasferimento” (cultura/era digitale) e del “trasferirsi” (condivisione umana ed artistica) e suggestionati dall’ambientazione sonora (per loro, in ascolto privato, una preview delle musiche), produrranno un minimo di 35 secondi fino ad un massimo di 1 minuto di materiale video.

Dove inviare i file

I file che perverranno alla mail [email protected], saranno montati (in parte o integralmente) sulle musiche prodotte, per un’unica narrazione audiovisiva realizzata da circa 100 artisti.

L’opportunità di costruire insieme e di crescere artisticamente, la connessione usata per raggiungersi creando a distanza, un’esperienza che spinge verso nuovi modi di pensare la produzione e circolazione delle opere, anche fuori dai circuiti tradizionali.

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