Napoletano si finge avvocato per truffare anziana di Cava, ma finisce nei guai

In trasferta da Napoli, è giunto a Cava de’ Tirreni fingendosi avvocato e ha truffato 400 euro ad una donna di circa 85 anni, di Cava

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CAVA DE’ TIRRENI. Napoletano si finge avvocato per truffare anziana di Cava de’ Tirreni, ma finisce nei guai. In trasferta da Napoli, è giunto a Cava de’ Tirreni fingendosi avvocato e ha truffato 400 euro ad una donna di circa 85 anni, di Cava.

Il 45enne V. T., originario del napoletano è arrivato a Cava nel primo pomeriggio di venerdì scorso, quando ha telefonato all’anziana signora. Spacciandosi per un legale, le ha comunicato che il nipote Pietro aveva commesso qualche pasticcio da tenere nascosto ai propri genitori, sanabile con l’esborso di 400 euro, da pagarsi entro il pomeriggio dello stesso giorno e che la somma sarebbe stata ritirata, personalmente, dal falso avvocato, presso l’abitazione dell’ultraottantacinquenne, poco distante da piazza Vittorio Emanuele III.

Truffa ad anziana

L’anziana, ricevuta la telefonata, non disponendo del numero di cellulare del nipote Pietro ed avendo ritirato la pensione nella mattinata dello stesso giorno, pur di scongiurare al giovane congiunto problemi di natura giudiziaria, ha accettato di corrispondere al falso avvocato la cifra richiesta.

La nonnina, qualche ora dopo, l’avvenuto esborso ha ricevuto la visita della propria figlia, la quale assicurava alla mamma che suo figlio Pietro stava benissimo e che era rimasto a casa tutta la giornata a studiare, dovendosi preparare per un concorso pubblico. Accertata a quel punto la truffa, la figlia della signora ha denunciato l’accaduto ai carabinieri guidati dal tenente Vincenzo Pessolano, riferendo i dati somatici del truffatore, così come descritti dall’anziana madre.

L’individuazione del truffatore

I carabinieri nel giungere a casa dell’anziana, le mostravano il book delle persone fotosegnalate, perché pregiudicate, e fra queste la nonnina ha riconosciuto il truffatore che è stato denunciato per truffa, grazie anche alle risultanze acquisite dalle fotocellule del gestore della telefonia mobile.


fonte: la città

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