Il morto resta senza nome: ancora non individuata l’identità

A distanza di oltre due settimane l'uomo trovato cadavere risulta essere ancora uno sconosciuto. Continua il giallo dopo il ritrovamento

PETINA. A distanza di oltre due settimane l’uomo trovato cadavere a Petina risulta essere ancora uno sconosciuto.

L’accaduto

È morto dopo un volo di circa 40 metri da uno strapiombo a Petina.

La salma è ancora sotto sequestro nell’obitorio dell’ospedale Curto di Polla. I carabinieri di Sala Consilina guidata dal capitano Acquaviva stanno indagando per capire chi sia lo sconosciuto, e quali le cause del decesso. Il corpo, ritrovato da un bikers di Caggiano, riportava una ferita alla testa. Ma durante l’esame esterno sono stati riscontrati pure dei tagli ai polsi e lamette da barba in suo possesso.

Questo lascia presupporre che possa essere stato più un suicidio che un incidente in montagna. Gli inquirenti intanto non tralasciano alcuna pista. Sono state prese le impronte digitali e ovviamente il Dna per cercare nella banca dati affinché si possa finalmente risolvere il giallo di Petina.

I militari hanno anche contattato le strutture ricettive nei pressi del luogo della tragedia per tentare di comprendere da dove sia arrivato l’uomo.



L’uomo

Un metro e 85 centimetri circa, pelle olivastra, capelli scuri, fisico sportivo, nessun tatuaggio e soprattutto privo di un nome e di un cognome.

Circa trent’anni, nessun documento di identità o cellulare. Il giallo resta così come le tante domande rimaste per ora prive di risposte di questo vero e proprio mistero di Petina.

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