Montesano sulla Marcellana: nuovo blocco alla Terna

MONTESANO SULLA MARCELLA. Non ripartiranno, almeno per ora, i lavori di costruzione della stazione elettrica in località Pantanelle e Tempa San Pietro a Montesano, per conto di Essebiesse e Terna. La stazione elettrica è prevista nel progetto di installazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica: essa serve infatti a trasmettere […]

MONTESANO SULLA MARCELLA. Non ripartiranno, almeno per ora, i lavori di costruzione della stazione elettrica in località Pantanelle e Tempa San Pietro a Montesano, per conto di Essebiesse e Terna.
La stazione elettrica è prevista nel progetto di installazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica: essa serve infatti a trasmettere alla rete nazionale l’energia eolicamente prodotta.
Terna aveva presentato un ricorso al Consiglio di Stato in cui chiedeva che venisse fatta rispettare la sentenza che, annullando alcuni atti del Comune di Montesano, dava di nuovo il via ai lavori. Lunedì scorso il Consiglio di Stato ha però decretato di non essere competente in materia e ha rimandato la decisione al Tribunale Amministrativo del Lazio che aveva effettivamente emesso la sentenza che a Terna preme far rispettare.
Il sindaco di Montesano, Fiore Volentini, si è detto fiducioso e ha tirato un sospiro di sollievo ammettendo di aver atteso con apprensione questa sentenza del Consiglio di Stato. Ma la ripresa dei lavori è stata scongiurata solo temporaneamente e c’è da scommettere che Terna provvederà al più presto a ricorrere al Tar laziale.
La società Terna ha in verità ottenuto l’autorizzazione sul progetto dalla Regione Campania che è competente in materia e che ha dato la propria autorizzazione dopo due conferenze dei servizi, in cui lo stesso Comune di Montesano, fra gli altri, aveva dato il proprio assenso. Tuttavia l’Amministrazione Comunale prima e i Vigili poi hanno dato filo da torcere alla Terna, bloccando la costruzione della strada per il raggiungimento dei sito dove deve sorgere la centrale e poi bloccando il lavoro di Terna chiedendo documentazioni aggiuntive. Sono proprio questi provvedimenti, ad essere stati annullati dal Tar del Lazio insieme con un documento della Soprintendenza per i Beni Culturali, la quale comunque aveva dato parere favorevole in sede di Conferenza dei Servizi.

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