Minaccia di morte la madre malata, poi la rapina: 34enne nei guai

Castel San Giorgio, minacce di morte alla madre malata poi la rapina. L’imputato rischia il processo dopo la richiesta di rito immediato

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CASTEL SAN GIORGIO. Minaccia di morte la madre malata, poi la rapina: 34enne nei guai. «Adesso ti faccio morire soffocata»: un 34enne è accusato di maltrattamenti ed estorsione nei confronti della madre. La minacciava, incurante della malattia respiratoria di cui era affetta, facendo leva sulla sua condizione per terrorizzarla e ottenere quanto voleva. L’imputato rischia il processo dopo la richiesta di rito immediato avanzata dalla procura.

La violenza alla madre malata

Dalle indagini, il 16 giugno 2018, l’uomo minacciò direttamente i suoi familiari: «Se non mi date i soldi – prendendo le chiavi dell’auto – la macchina non ve la do più». Qualche giorno dopo, ancora una volta si recava presso casa dei genitori chiedendo denaro, ulteriormente, con minacce e violenza, in piena notte, piombando alla soglia dell’abitazione, pronto a tutto per farsi dare i soldi.

«Devi darmi il denaro – minacciava ancora nei confronti del padre – mi devo comprare la carne»: e così il genitore, in condizioni di assoggettamento, temendo il peggio, cedeva, in più occasioni, di fronte a quelle intimidazioni. Tutto questo andava avanti per almeno due anni, come documentato da denunce e informative raccolte nel fascicolo, con i fatti ricostruiti a partire dal 2016. Contro la madre, ancora, compiva il reato più grave, quello di estorsione aggravata. La signora, affetta da grave insufficienza respiratoria e di fatto allettata, aveva al collo le chiavi della cassaforte. Individuato il suo obiettivo, l’imputato le strappò le chiavi, concludendo con una chiara minaccia: «Se non mi dai le chiavi della cassaforte ti faccio entrare l’aria nelle vene, ti soffio nel tubo del lavaggio».

Poi, mise le mani su 14mila euro in contanti custoditi all’interno della cassaforte, oltre ad una serie di oggetti in oro stipati nel forziere di famiglia, con pentole di rame ed ottone pronte ad essere rivendute per farne soldi, a danno della donna.


fonte salernotoday

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