A Milano scritte contro l'artificiere salernitano Mario Vece

Indaga la Digos sulla vicenda legata all'agente originario di Acerno ferito lo scorso 1 gennaio

A Milano scritte contro l’artificiere salernitano Mario Vece.

“Più sbirri mutilati”, “Più sbirri monchi”, “Più sbirri senza mani”. Si moltiplicano a Milano le scritte contro la polizia, che fanno riferimento all’artificiere salernitano di 39 anni, Mario Vece di Acerno, che il primo gennaio scorso aveva perso la mano sinistra nell’esplosione di un ordigno artigianale posto davanti ad una libreria a Firenze.

Per quella vicenda la polizia ha arrestato nei giorni scorsi cinque anarchici insurrezionalisti, e le scritte apparse due giorni fa sui muri del popolare quartiere Corvetto e oggi in zona Navigli, sono firmate proprio con il simbolo anarchico o con l’acronimo “Psm” (“più sbirri morti”).

Queste frasi, tutte tracciate con lo spray nero, che erano apparse in via Panigarola, ora campeggiano anche in via Segantini e in via Borsi. Sul caso indaga la Digos.

Fonte: la città

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