Michele Cuozzo attacca Canfora: «La smetta di fare baccano»

SALERNO. Continua il botta e risposta, con tanto di accuse, tra il centrodestra e il neopresidente della Provincia, Giuseppe Canfora. Il primo a partire all’attacco è stato il presidente uscente, Antonio Iannone, che ha dichiarato: « Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un diluvio di dichiarazioni contro la gestione dell’Ente Provincia degli ultimi 64 mesi. […]

SALERNO. Continua il botta e risposta, con tanto di accuse, tra il centrodestra e il neopresidente della Provincia, Giuseppe Canfora. Il primo a partire all’attacco è stato il presidente uscente, Antonio Iannone, che ha dichiarato: « Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un diluvio di dichiarazioni contro la gestione dell’Ente Provincia degli ultimi 64 mesi. Si tratta di argomentazioni non sostenute da alcuna veridicità dei fatti. La nostra gestione si è contraddistinta, dal primo all’ultimo giorno, per una coerente azione di riduzione della spesa, del risanamento economico dell’Ente disastrato dalla precedente gestione di centrosinistra e finalizzata a fronteggiare la sfida dei servizi ai cittadini gravemente compromessi dai tagli criminali praticati dal leader di Canfora, Matteo Renzi. Questo abbiamo fatto con sacrificio umano e politico di tutti gli amministratori appartenenti alla maggioranza che ancora una volta voglio e debbo ringraziare. E’ evidente – prosegue il coordinatore regionale di Fdi-An – già da questi primi giorni, che il neo presidente ed il Pf sono impegnati unicamente in una caccia alle streghe e in un’azione di ritorsione politica che va dai dipendenti fino ai Presidenti delle partecipate, come dimostra la incredibile vicenda dell’Asi. Canfora e il Pd sono partiti lancia in resta per lottizzare il potere e restaurare quell’ancien regime che avevamo smantellato. A chi parla di clientele e nomine della nostra gestione è utile ricordare cos’era la Provincia prima del nostro avvento: scandali e vicende giudiziarie si sono sprecati e attendiamo fiduciosi gli esiti del lavoro della magistratura contabile, penale e civile».
Immediata la replica del neopresidente Canfora che ha dichiarato: «Se lo stile dell’opposizione, quello della violenza verbale è lo stesso di quello utilizzato al governo di palazzo Sant’Agostino, noi diciamo che hanno sbagliato palazzo. Si occuperanno dell’Ente Provincia persone che hanno rispetto per la politica e per le istituzioni. Abbiamo sospeso atti illegittimi e bizzarri. Non abbiamo occupato niente. Può dispiacere a Iannone ma abbiamo soltanto vinto. Scopriremo dai fatti e dalle carte se c’è stata una riduzione delle spese, se si è risanato l’Ente, se si è amministrato nell’interesse pubblico».
Ma la querelle politica non sembra terminare qui. Anzi, a dar man forte all’ex numero 1 della Provincia ci pensa il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Michele Cuozzo, che in una nota ha dichiarato: “Canfora zittisca e la smetta di fare baccano. Probabilmente dimentica il suo ruolo di Presidente chiamato a decretare la morte dell’Ente come deciso dai suoi referenti politici. Dimentica troppo in fretta che la sua ‘nomina’ è figlia di un’alchimia politica e di una congiura di palazzo. In 10 giorni, nel tentativo maldestro di restaurare l’antico regime, nonostante il suo ruolo principale sia quello di accompagnare il consiglio nella predisposizione di statuti e regolamenti finalizzati a disegnare il nuovo Ente e collocare patrimonio e personale, si è solamente atteggiato a goffo regnante. E’ vivo ancora l’eco di quando imperava un ‘SISTEMA’ che gestiva appalti e lavori pubblici, strade fantasma, scandali, pagamenti non dovuti e non da ultimo rinvii a giudizio sono la fotografia di un sistema di potere scandalistico che ha un colore politico ben preciso. Le indennità di esproprio dei suoli interessati dalla realizzazione dell’impianto di trattamento termico per la valorizzazione dei rifiuti solidi urbani in Provincia di Salerno, come emerge dalla consulenza tecniche sono la prova provata della spregiudicatezza nell’utilizzo del danno pubblico ai danni dei contribuenti. I 54 milioni di euro di debiti pagati dall’amministrazione Cirielli – Iannone dovrebbero far vergognare chi oggi si atteggia a professorino da strapazzo. La smettano, in 10 giorni hanno solo occupato il potere dimenticando che sono stati nominati da una congiura di Palazzo. Saremo vigili ed impediremo il ritorno al passato”.
Intanto, il nuovo Consiglio Provinciale si riunirà venerdì 31 ottobre, alle 11.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *