Mercato San Severino: è scontro sulla Tasi

MERCATO SAN SEVERINO. Arrivano i primi scontri tra le due fazioni del Palazzo Vanvitelliano. L’opposizione, formata dal gruppo di Carmine Ansalone (Pd), da Rosario Bisogno (NCD), da Carlo Guadagno (Idea Comune) e da Gerardo Fenza (Madre Terra), accusa il gruppo del sindaco Giovanni Romano (FdI) di aver approvato la TASI (tassa per i servizi comunali […]

MERCATO SAN SEVERINO. Arrivano i primi scontri tra le due fazioni del Palazzo Vanvitelliano.
L’opposizione, formata dal gruppo di Carmine Ansalone (Pd), da Rosario Bisogno (NCD), da Carlo Guadagno (Idea Comune) e da Gerardo Fenza (Madre Terra), accusa il gruppo del sindaco Giovanni Romano (FdI) di aver approvato la TASI (tassa per i servizi comunali indivisibili, come illuminazione e manutenzione del suolo pubblico) con aliquota massima del 2,5% senza nessuna modulazione in base al reddito, nessuna detrazione per famiglie numerose, nessuna agevolazione in presenza di disabilità. Inoltre lanciano una forte critica sul bilancio comunale che non permette la possibilità di non applicarla, essendo una tassa a discrezione delle amministrazioni locali.
«Il sindaco e la sua maggioranza, non adottando l’aumento di aliquota dello 0,8%, non hanno concesso tutte le detrazioni previste in molti comuni che l’hanno adottata: sono quei comuni virtuosi che hanno alleggerito così il peso della TASI sulle tasche dei contribuenti- spiegano in una nota-Perché è più semplice fare cassa con i soldi dei contribuenti, invece di attuare una seria politica di tagli agli sprechi e ai costi di gestione. Perché questa modalità consente di incassare il massimo possibile dai contribuenti senza alcun riguardo e aiuto verso chi ha di meno».
A sua volta arriva la risposta “a suon di manifesti” del gruppo di maggioranza che si difende ammettendo di non aver considerato la consentita possibilità di un aumento di aliquota dello 0,8% per andare appunto incontro alle esigenze dei suoi cittadini.
“La TASI è una tassa ingiusta dell’attuale governo sorretto dagli stessi partiti cui appartengono i consiglieri di opposizione – si legge affisso per le strade della città – Per costringerci ad introdurla hanno tagliato soldi alla nostra città per oltre un milione di euro per il biennio 2013-14. L’aliquota del 2,5 per mille poteva essere ulteriormente aumentata dello 0,8. Ma noi non lo abbiamo fatto come invece tanti altri comuni. E nella nostra città la TASI non si applica alle abituazioni ‘non principali’, per non far pagare la tassa anche agli inquilini”.
Infatti le aliquote della TASI previste per il comune di Mercato San Severino sono 2,5% per l’abitazione principale e le relative pertinenze, il 2% per le abitazioni di categoria A/1 abitazioni di tipo signorile, A/8 abitazioni in ville e A/9 abitazioni di pregio artistico e storico con aggiunta IMU al 4%. Le abitazioni non principali e i terreni edificabili pagano un’aliquota TASI pari a 0 in quanto queste tipologie sono già gravate da un’aliquota massima del 10,6%.

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