Mazzette per entrare nell’Esercito. Arresti anche nell’Agro Nocerino – I NOMI

il 29enne Rocco D'Amelia di Nocera Superiore (nato a Pagani) e il 60enne Domenico Fiume di Castel San Giorgio sono tra i 15 arrestati

Mazzette fino a 15mila euro per vincere i concorsi nell’Esercito. Questa mattina sono scattati quindici arresti, tra cui due nell’Agro Nocerino Sarnese.

Concorsi truccati nell’Esercito

Ci sono anche il 29enne Rocco D’Amelia di Nocera Superiore (nato a Pagani) e il 60enne Domenico Fiume di Castel San Giorgio, tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare, eseguita questa mattina dalla Guardia di Finanza ed emessa dal Gip del Tribunale di Napoli.

Per tutti l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di corruzione, rivelazione del segreto d’ufficio e altri gravi reati, commessi alle procedure per il reclutamento di 2013 Volontari in Ferma prefissata quadriennale per il 2016 nelle Forze Armate, articolato in due immissioni.

I destinatari dei provvedimenti sono principalmente appartenenti o ex appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia, quotidianamente impegnati nel favorire il “buon esito” dei concorsi nelle relative Amministrazioni da parte di giovani candidati, dietro illecito pagamento da parte degli aspiranti o dei loro congiunti.

Dalle indagini è in particolare emersa l’ideazione da parte di Claudio Testa – ingegnere informatico e responsabile della IRP Srl, società incaricata di predisporre i questionari della prova scritta di cultura generale prevista dalla menzionata procedura reclutativa – e di Stefano Cuomo – Capo di 1^ classe, della Capitaneria di Porto – di un articolato meccanismo fraudolento.

Il meccanismo veniva esteso a terzi dallo stesso Cuomo insieme a Fabio Ametrano (militare della marina militare), dietro corrispettivo, alcuni giorni prima dell’inizio della prova selettiva da parte di alcuni personaggi-chiave coinvolti a vario titolo nell’indagine, operanti talora attraverso lo schermo di scuole di formazione (tra cui Ciro Auricchio, Rocco D’Amelia, Giuseppe Claudio Fastampa, Ciro Fiore, Luigi Masiello, Raffaele Russo, Sabato Vacchiano e Giuseppe Zarrillo).

Il funzionamento del meccanismo ha consentito a un numero cospicuo di concorrenti (sia della prima che della seconda immissione) di superare la prova di cultura generale. Il sistema era fondato su due stratagemmi:

  • un vero e proprio “algoritmo”, applicabile alla maggior parte dei quesiti somministrati e consistente in una combinazione di 4 componenti numeriche da sommare tra loro, il cui risultato totale serviva a individuare, tra le possibili risposte, quella esatta;
  • una dispensa o pandetta contenente, per le materie non coperte dall’algoritmo, un estratto della banca dati pubblica relativa a un numero limitato di quesiti identici o comunque analoghi a quelli destinati a comporre i questionari da somministrare.

Relativamente alla seconda immissione, tra l’altro, le indagini hanno permesso di appurare il funzionamento dell’algoritmo sino al 5 luglio 2016, data in cui il predetto l’ing. Claudio Testa ha sostituito (e distrutto) tutti i plichi sigillati (consegnati prima dell’inizio delle prove selettive), contenenti i questionari elaborati e non ancora estratti, con altri plichi recanti analoghi questionari.

Grazie al materiale illecito di cui hanno avuto la disponibilità, quasi tutti i concorrenti che hanno sostenuto la prova scritta sino al 5 luglio 2016 sono riusciti a superare la prova selettiva. Avendo ottenuto l’idoneità nelle successive fasi concorsuali, 43 dei concorrenti sono stati inseriti nelle graduatorie di merito delle singole Forze Armate; tra loro, 39 sono stati utilmente collocati tra i vincitori di concorso (30 per l’Esercito, 5 per l’Aeronautica Militare, 4 per Marina Militare e Capitaneria di porto) e, verosimilmente, incorporati.

Il quadro indiziario ritenuto dal giudice idoneo all’adozione dei provvedimenti eseguiti in mattinata dovrà naturalmente ricevere la conferma dal contraddittorio già nella fase cautelare. Gli elementi indiziari acquisiti nel corso delle investigazioni fanno peraltro ritenere probabile che i concorrenti individuati siano solo una parte di quelli che hanno superato le prove scritte grazie al sistema fraudolento ideato.

Sono in corso di notificazione 135 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti dei concorrenti ovvero di loro familiari, alcuni dei quali, dopo essere entrati in contatto con i soggetti attinti da misure cautelari, hanno a loro volta diffuso – previo compenso – il meccanismo fraudolento.

I nomi degli arrestati

In carcere:

  • Giuseppe ZARRILLO, nato a Marcianise (CE) il 04 marzo 1965

Ai domiciliari:

  • Fabio AMETRANO, nato a Vico Equense (NA) il 10 ottobre 1975
  • Angelo ANNUNZIATO, nato ad Avellino il 5 luglio 1979
  • Ciro AURICCHIO, nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) il 28 dicembre 1992
  • Stefano CUOMO, nato a Vico Equense (NA) il 09 novembre 1975
  • Rocco D’AMELIA, nato a Pagani (SA) il 04 giugno 1989
  • Massimo DI PALMA, nato a Napoli il 30 maggio 1968
  • Giuseppe Claudio FASTAMPA, nato in Svizzera il 26 novembre 1964
  • Ciro FIORE, nato a Torre Annunziata (NA) Il 15 marzo 1948
  • Domenico FIUME, nato a Castel San Giorgio (SA) il 26 febbraio 1958
  • Francesco INTERRA, nato a Pompei (NA) il 13 settembre 1990
  • Luigi MASIELLO, nato a Forio (NA) il 30 settembre 1951
  • Raffaele RUSSO, nato a Villaricca (NA) il 25 agosto 1969
  • Claudio TESTA, nato a Roma il 02 luglio 1968
  • Sabato VACCHIANO, nato ad Avellino il 12 marzo 1982

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