“A mano tesa”, lo short movie prodotto da Voce di Strada con i ragazzi dell’istituto “Parmenide”

Roccadaspide. Voce di Strada e i giovani: un connubio collaudato che si ripete anche per quest’anno. Per il secondo anno consecutivo infatti, il nostro portale di informazione e web tv collabora con l’Istituto di istruzione superiore “Parmenide” di Roccadaspide, coordinato dal dirigente scolastico Mimì Minella, per un progetto incentrato sul giornalismo e la comunicazione sociale. […]

Roccadaspide. Voce di Strada e i giovani: un connubio collaudato che si ripete anche per quest’anno. Per il secondo anno consecutivo infatti, il nostro portale di informazione e web tv collabora con l’Istituto di istruzione superiore “Parmenide” di Roccadaspide, coordinato dal dirigente scolastico Mimì Minella, per un progetto incentrato sul giornalismo e la comunicazione sociale. Temi portanti di quest’anno sono il fenomeno del bullismo e la sicurezza stradale. «L’obiettivo principale del progetto è quello di fornire ai giovani uno spazio dove poter affrontare tematiche sociali e culturali di rilievo – afferma il direttore editoriale Angela Sabetta – esprimendo la propria opinione e punto di vista». I ragazzi del liceo e dell’istituto tecnico si stanno impegnando nella realizzazione di un cortometraggio dal titolo “A mano tesa”, in fase di ultimazione. Durante il corso hanno incontrato anche il regista Gianni Volpe, produttore dello short movie “Dio è di tutti” girato a Paestum nelle scorse settimane. Il cortometraggio realizzato dai giovani alunni dell’istituto “Parmenide” sarà presentato nelle prossime settimane, in concomitanza con la fine del corso, e sarà trasmesso dall’emittente web “Voce di Strada”.
La storia
Il cortometraggio racconta di una studentessa, Claudia, che sin dall’inizio della scuola superiore molesta i propri compagni con un atteggiamento da bulla fino a quando è vittima di un investimento stradale. L’investitore è un ragazzo che distratto dal cellulare non si accorge della ragazza che subisce un grave trauma al bacino tanto da riportare una lesione che le causerà problemi nella deambulazione. A quel punto Claudia, decide di cambiare scuola, e diventa lei stessa vittima di comportamenti vessatori di alunni che la beffeggiamo chiamandola “zoppa”. La storia è un crescendo di emozioni fino ad arrivare ad un finale a sorpresa.

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