Malore Nadia Toffa: Wikipedia la dà per morta, poi si corregge

Nadia Toffa è sempre ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Cattinara di Trieste dopo il malore che l’ha colpita.

Malore Nadia Toffa

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Nadia Toffa è sempre ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Cattinara di Trieste dopo il malore che l’ha colpita nel primo pomeriggio di oggi nella hall dell’albergo dove alloggiava, e Wikipedia ha dato erroneamente la notizia della sua morte, mettendo la data di oggi, per poi toglierla pochi minuti dopo. Ma il macabro errore sulla celebre conduttrice ed inviata de Le Iene è subito diventato virale.

Wikipedia annuncia falsamente la morte di Nadia Toffa

“Nadia Toffa (Brescia, 10 giugno 1978 – 2 dicembre 2017) è stata una conduttrice televisiva italiana, nota per la partecipazione al programma televisivo Le Iene”, recitava l’inizio della pagina dedicata a lei con tanto di foto sull’ enciclopedia del web – spesso criticata per gli errori che vi si trovano –. Wikipedia è sempre molto rapida negli aggiornamenti, ma questa volta si è trattato fortunatamente di uno sbaglio e colleghi e fans della giovane possono ancora sperare.

Chi è Nadia Toffa

Sono veri, invece, gli altri dati biografici di Nadia Toffa scritti su Wikipedia: ha frequentato il Liceo classico Arnaldo a Brescia, si è laureata in lettere e filosofia all’Università di Firenze e ha iniziato a lavorare in televisione a 23 anni cominciando da un paio di emittenti locali.

La svolta è arrivata nel 2009, anno in cui è diventata uno degli inviati de Le Iene. Si ricordano in particolare i suoi servizi sulle presunte truffe compiute da farmacie ai danni del servizio sanitario nazionale – inchieste durate tre mesi e costate a Nadia Toffa e ad altri un processo insieme ad altri per presunta diffamazione;

sulla proliferazione delle sale dedicate alle slot machine; sullo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania da parte della camorra; sul crescente tasso di tumori nel cosiddetto “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta, e nella cosiddetta “terra dei veleni” a Crotone.

Il 2 aprile 2014 la Toffa ha pubblicato un libro, Quando il gioco si fa duro, che parla della diffusione del gioco d’azzardo in Italia. Il 15 aprile 2015 ha vinto il primo premio nella sezione TV del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo e nell’autunno dello stesso anno ha cominciato a condurre il talk show di Italia 1 Open Space, ideato dai produttori de Le Iene, andato in onda in prima serata per quattro puntate.

Ha condotto Le Iene con i colleghi non solo la domenica, ma anche durante la settimana.

Dovrebbe essere trasferita da Trieste a Milano

Intanto l’Azienda Sanitaria Universitaria Trieste (ASUITS) ha confermato che per Nadia Toffa “è in programma il trasferimento nel corso della serata/notte al San Raffaele di Milano con elisoccorso”, ciò potrebbe comunque non avvenire causa del forte vento di bora che sta soffiando in città, ragion per cui l’elicottero non potrebbe mettersi in volo.

Non è ancora chiaro il motivo per cui la giornalista si trovasse a Trieste, ma al capoluogo friulano aveva dedicato numerosi servizi, soprattutto riguardanti la situazione della Ferriera, impianto siderurgico di Servola, per via del quale aveva cercato di incontrare la presidente della Regione, Debora Serracchiani, con cui aveva avuto qualche scontro.

Se si salverà – incrociamo le dita -, lo dovrà alla prontezza con cui l’albergo triestino dove si trovava, l’Hotel Victoria di via Oriani, ha chiamato i soccorsi, attraverso il numero unico 122: in pochi minuti, per il personaggio televisivo, che ha anche perso conoscenza, sono arrivate un’auto medicalizzata e un’ambulanza.

Un guaio precedente con la salute

In queste ore i media stanno ricordando che nell’aprile dello scorso anno Nadia Toffa era stata operata per un preoccupante neo sul corpo e successivamente, via Facebook, aveva fatto appello a sottoporsi a frequenti controlli di prevenzione di eventuali tumori.

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