Luigi Di Maio al Giffoni Film Festival: «modello di ispirazione»

Luigi Di Maio al Giffoni Film Festival non ha interpretato solo la parte della star sorridente e patinata, ma ha risposto a tutte le domande

GIFFONI VALLE PIANALuigi Di Maio al Giffoni Film Festival non ha interpretato solo la parte della star sorridente e patinata, ma ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste, senza sottrarsi neppure a qualche curiosità fanciullesca…

«Qui al Giffoni Film Festival c’è un microcosmo che tanto piccolo non è, è un modello di Governo ed è un modello di ispirazione per le politiche innovative dei giovani, un modo per attrarre i giovani , coinvolgerli attorno alla cultura», ha esordito Di Maio.

Sviluppo economico

In merito alle politiche di sviluppo Economico: «Lo sviluppo economico e del lavoro può permettere ai ragazzi di restare qui.La mia più grande preoccupazione è l’emigrazione dei giovani. Ci stiamo lavorando il più possibile, se vanno via i giovani vanno via le idee imprenditoriali e se noi perdiamo il tessuto imprenditoriale, alla fine il Paese inizierà inevitabilmente a perdere forza economica e forza sociale».

Ilva

Sull’Ilva: «Il piano occupazionale non è ancora soddisfacente, quello ambientale fa dei passi in avnti. Mi hanno chiesto di di poter esporre il piano di miglioramento, io no non ho nulla in contrario, ma deve essere chiaro che sull’Ilva stiamo mantenendo le promesse: da una parte stiamo chiedendo tutele ambientali ed occupazionali, ma dall’altra stiamo cercando legalità. Al Ministero ho letto 23000 pagine di procedure di gara ed ho trovato diverse criticità.

Ci muoviamo su due fronti: accertare la legalità altrimenti ci ritroviamo con una gestione potenziale dell’Ilva pericolosa per l’ambiente, la salute e l’occupazione; poi chiediamo potenzialmente all’acquirente di dirci quali siano le migliorie che vuole apportare perché non ci accontentiamo. Il 4 marzo i cittadini hanno dato un segnale chiaro: non andava bene come venivano gestite le cose prima e per questo ci prendiamo tutte le responsabilità del caso, ma non possiamo dare questo stabilimento a chiunque passi a prenderlo».

Riforma del Diritto del Lavoro in Italia- Jobs Act

Su riforma del Diritto del Lavoro in Italia e Jobs Act: «Ci sono forze in questo Paese che sostengono che il Jobs Act sia stata una buona legge. Chiedetelo agli Italiani , ora sono rimasti loro e Salvini a sostenere questo! Jobs Act è stata una legge che ha fatto finire nell’angoscia , in una spirale infinita di incertezze, i giovani di questo Paese.

Io sto cercando di mettere a posto tutte le storture che ha fatto il Jobs Act. Poi, a Confindustria non piace, evidentemente non hanno letto la fine del decreto perché noi lo stiamo migliorando ancora. Stiamo dicendo che i contratti a tempo li disincentiviamo, ma mettiamo centinaia di milioni di euro per dare più incentivi agli imprenditori affinché assumano a tempo indeterminato.

Il mio obiettivo è quello che un giovane che ha fatto 12/ 24 mesi di precariato possa poi godere di un contratto a tempo indeterminato, in modo da poter prospettare una vita con la propria compagna, poter far figli, potersi sposare, altrimenti è inutile che diciamo che siamo l’ultimo Paese a fare figli in Europa: lo siamo perché siamo il Paese più precario in Europa».

Morte di Sergio Marchionne

Sulla morte di Sergio Marchionne: «Le mie condoglianze alla famiglia di Marchionne, noi le siamo vicini come ho detto in questi giorni. Bisogna rispettare il dolore della sua famiglia ed il suo dolore perché nei giorni in cui era sul letto d’ospedale, certi personaggi politici che gli hanno lasciato fare quello che voleva quando era potente, senza uno straccio di legge sulle delocalizzazioni, l’hanno cominciato ad attaccare quando stava morendo. È un comportamento miserabile che non dimenticherò mai».

Universiadi

Sulle Universiadi: «Spero che questa delle Universiadi sia una sfida che possa essere vinta. E’ una grande occasione per il nostro territorio, però ci deve essere una intesa tra le istituzioni. Noi come Governo abbiamo responsabilizzato le istituzioni locali, non si possono scaricare sul governo centrale i litigi che si formano a livello locale, con tutto il rispetto ed il massimo della collaborazione.

Abbiamo individuato come commissario il Presidente delle Universiadi, adesso hanno tutti gi strumenti per poterlo fare, sarebbe assurdo che per una differenza di vedute tra enti locali si perda tutto».

Nomine Rai

Sulle nomine Rai: «Ieri abbiamo fatto un incontro, io, Salvini, Conte e Tria per parlare ed incontrare i potenziali amministratori delegati della Rai. Se non li incontro dicono – Già li conoscevi, sono uomini tuoi, li hai messi lì– li incontri e dicono – perché, non li conosci?- ma non li conosci hai solo i curriculum e vuoi selezionarli in base alle capacità e dicono che stai lottizzando alla RAI! Ditemi voi come dobbiamo fare? Un sorteggio tra tutti i cittadini per decidere gli amministratori delegati?».

Emergenza ambientale e Caivano

Sull’emergenza ambientale e Caivano: «Negli anni abbiamo avuto uno scontro ideologico tra il Capitalismo e l’idea statalista di uno Stato. In realtà oggi dobbiamo parlare tutti di beni comuni, il mercato è libero ma sui beni comuni la libertà trova limiti. Uno di questi beni è l’acqua che non può essere sottoposta a logiche di mercato.

Sono contento che in questo Governo ci sia una legge sull’acqua pubblica che stiamo calendarizzando in Parlamento e sarà una legge che rivoluzionerà la cultura dello Stato perché diremo che l’acqua non può essere sottoposta a logiche di profitto e questo come effetto secondario ma, non meno importante, porterà a pagare meno le tariffe idriche, visto che ormai l’acqua è il grande business delle multinazionali che stanno in tutte le società partecipate che gestiscono l’acqua sui territori”.

Trenitalia

Su Trenitalia: «Il Ministro Toninelli ha rimosso i vertici di Trenitalia perché ha detto che d’ora in poi si comincia a lavorare sui treni per i pendolari e sui treni regionali. È una bella svolta dopo anni in cui si sono fatte opere per spendere soldi e non si sono spesi soldi per fare opere».

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