L’istituto di Acerno vuole l’autonomia scolastica

La Giunta Municipale di Acerno con delibera numero 111 del 25 novembre 2014, ha espresso ancora una volta la propria contrarietà all’accorpamento dell’istituto comprensivo “R. De Nicola” a quello di Giffoni Sei Casali. A tal proposito la Civica Amministrazione, su relazione del sindaco Vito Sansone, invoca una deroga alle linee guida emanate dalla Regione Campania […]

La Giunta Municipale di Acerno con delibera numero 111 del 25 novembre 2014, ha espresso ancora una volta la propria contrarietà all’accorpamento dell’istituto comprensivo “R. De Nicola” a quello di Giffoni Sei Casali. A tal proposito la Civica Amministrazione, su relazione del sindaco Vito Sansone, invoca una deroga alle linee guida emanate dalla Regione Campania le quali stabiliscono che il numero minimo previsto per ogni istituto è di 400 alunni, così come è avvenuto negli anni passati con altri comuni della provincia.
«Nella provincia di Salerno, – si legge nella missiva che il sindaco Vito Sansone ha inviato alla Regione Campania, Provincia di Salerno e Ufficio Scolastico Provinciale – il Comune di Acerno, per le caratteristiche orografiche, climatiche e di viabilità, assume una posizione del tutto particolare, non rinvenibile in alcun altro territorio comunale. Esso – prosegue – è interamente montano, con un’altitudine di circa 800 metri. È collocato perifericamente distante dal capoluogo di provincia, ed anche rispetto ai comuni contermini, il più vicino dei quali, Montecorvino Rovella, si trova a 18 km di distanza. La viabilità – sottolinea il primo cittadino Sansone – è tipicamente montana, alla scarsa manutenzione dell’unica strada, la S.r. 164, che porta ad Acerno, tra l’altro ultimo comune della provincia di Salerno confinante con quella di Avellino, si è aggiunta quest’anno, nel febbraio scorso, una frana, che ne ha interrotto totalmente il percorso, per cui tuttora il nostro comune è raggiungibile solo attraverso l’utilizzazione di una strada interpoderale ricadente nel comune di Montecorvino Rovella. L’asperità del clima – conclude – nella stagione invernale con le consistenti precipitazioni nevose concludono il quadro».
Inoltre, la Giunta ribadisce che: «l’accorpamento deve essere riconsiderato perché: non tiene conto della distanza dal centro urbano maggiormente popolato (18 km); non considera la posizione geografica del Comune, ultimo della provincia di Salerno; non tiene conto delle difficoltà di collegamento anche in virtù del movimento franoso che lo scorso mese di febbraio ha spazzato via un tratto di strada SR. 164 al km 12.500 circa, peggiorando l’isolamento reale dei Comune; non prende in esame l’assenza di contiguità con il Comune di Giffoni Sei Casali; non tiene conto della criticità se si pensa al rapporto scuola-famiglia: il territorio non è contiguo con quello di Giffoni Sei Casali e per recarsi alla sede dell’Istituto non vi è una strada di collegamento diretto e neppure raggiungibile direttamente con i pullman di linea». Infine, l’esecutivo propone come “exstrema ratio” l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo di Acerno ad un istituto scolastico del limitrofo comune di Montecorvino Rovella e comunque il mantenimento dell’ufficio di segreteria presso l’istituto di Acerno.

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