Legambiente, interventi al Tar per impedire il consumo di suolo agricolo

BATTIPAGLIA. Sono stati notificati stamattina al TAR della Campania gli atti di intervento volontario dell’associazione Legambiente Vento in faccia ad adiuvandum al Comune di Battipaglia e ad opponendum ai ricorsi dei fratelli Budetta e del costruttore Pontecorvo riguardo a due annullamenti d’ufficio di silenzio assenso a costruire, in zone non edificabili perché agricole o comunque […]

BATTIPAGLIA. Sono stati notificati stamattina al TAR della Campania gli atti di intervento volontario dell’associazione Legambiente Vento in faccia ad adiuvandum al Comune di Battipaglia e ad opponendum ai ricorsi dei fratelli Budetta e del costruttore Pontecorvo riguardo a due annullamenti d’ufficio di silenzio assenso a costruire, in zone non edificabili perché agricole o comunque sottoposte a standard urbanistici.
In particolare le questioni riguardano un terreno di circa 26.000 mq in zona Santa Lucia, dove i fratelli Budetta avevano presentato un progetto edificatorio su una zona invece destinata a verde pubblico e a servizi, mentre l’altro ricorso riguarda il terreno di 62.000 mq in zona S.Anna, prospiciente la strada tra la rotatoria del cimitero e la rotatoria che porta in zona industriale, dove la Mediterranea International srl del noto costruttore Pontecorvo aveva presentato un progetto di edificazione per ben 300.000 metri cubi.

Entrambi i progetti avevano incontrato un primo silenzio assenso del Comune nel 2011, successivamente annullato dalla Commissione Straordinaria nell’anno in corso. Avverso questo atto, che di fatto ha bloccato i due progetti, i fratelli Budetta per l’uno e Pontecorvo per l’altro avevano presentato ricorso al Tar campano, sezione di Salerno.
Legambiente oggi si costituisce in giudizio, difesa dall’avvocato Ferdinando Belmonte, a tutela degli interessi diffusi della cittadinanza e più in generale dell’ambiente, contro l’ennesimo progetto edilizio non affatto conforme alle prescrizioni urbanistiche del PRG (oggi PUC) vigente dal 1972.

“Diciamo basta al consumo di suolo agricolo, alle speculazioni edilizie, alle costruzioni inutili e scriteriate. Ci sarebbe una città da riqualificare e da rendere più vivibile ed efficiente per chi la abita, e invece si pensa solo a far case, a far colare tonnellate di cemento sulla risorsa più importante che abbiamo, la nostra fertilissima terra.”

Il circolo locale di Legambiente, inoltre, si prepara ad intervenire in una mole di giudizi pendenti dinnanzi al Tar campano, quello relativo agli abusi edilizi nella pineta e lungo la fascia costiera: “L’azione di tutela che portiamo avanti in città da anni non può prescindere da precise azioni legali a tutela degli interessi della cittadinanza. Per questo non faremo un solo passo indietro contro chi vuole mettere ancora una volta le mani sulla città, prima che di questa città non resti che una carcassa spolpata.”

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