Lavoro: a breve 10mila posti in Campania

Piano lavoro della Regione, per fine anno dovrebbero partire i bandi di concorso nella pubblica amministrazione: 10mila posti per i giovani

Piano lavoro della Regione: per fine anno dovrebbero partire i bandi di concorso per le assunzioni nella pubblica amministrazione. Saranno banditi corsi-concorsi su base regionale, relativi a diversi profili professionali.

La Giunta regionale ha approvato la delibera e dalla firma scatteranno 30 giorni per l’analisi del fabbisogno di personale del triennio 2018-2020. I dati saranno trasmessi dalla Regione.

Le procedure selettive

Le procedure selettive dovranno partire tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Le maggiori carenze sono presenti negli uffici tecnici, ingegneri e geometri e tra gli istruttori amministrativi.

Creare lavoro resta la nostra priorità assoluta“, dichiara il governatore Vincenzo De Luca. E poi continua: “La Regione Campania ha l’obiettivo di dare a un’intera generazione una speranza di vita. Ci muoveremo con determinazione per raggiungere questo risultato. Trasparenza assoluta, procedure concorsuali gestite da un ente terzo”.

L’obiettivo è il lavoro vero per i giovani

L’obiettivo è «lavoro vero per innovare la Pubblica amministrazione, per il suo ringiovanimento e valorizzazione dei sacrifici di migliaia di ragazze e ragazzi». Il progetto mira, in due anni, all’immissione di circa 10mila unità lavorative a tempo indeterminato per laureati e diplomati negli enti locali campani.

Al termine delle procedure, per ogni figura verrà stilata un’unica graduatoria regionale. Da questo bacino potrà attingere ogni ente locale a caccia di personale. Ciascun comune, comunque, sarà libero di bandire autonome selezioni.

Si vuole svecchiare così il settore del pubblico: ora l’età media è di 56 anni. Si stima che in Campania, per effetto dei pensionamenti, le pubbliche amministrazioni perderanno dalle 8mila alle 13mila unità nei prossimi 24 mesi.

Il costo dell’operazione sarà di circa 104 milioni di euro. Chi supera il concorso affronterà due anni di formazione, pagati dalla Regione. Ogni partecipante ai corsi percepirà 900 euro mensili il primo anno, per passare a 1100 euro mensili nel secondo. Ultimata la formazione, sarà perfezionata l’assunzione negli enti aderenti che richiedono personale.

Disegno comune

De Luca si è accordato anche con altre regioni del Sud Italia: Campania, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia si sono unite in un disegno comune, quello di compensare un gap che si produrrà, nei prossimi cinque anni, in alcuni rami della pubblica amministrazione del Mezzogiorno. C’è la necessità di forze vive nel pubblico impiego, a cominciare dai tanti giovani precari, in migliaia costretti ad emigrare.

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