L'attore marchigiano, ospitato da amici nella città di Agropoli, ha conosciuto e gustato i prodotti tipici del Cilento. Ha rilasciato, volentieri, un’intervista all’Occhio di Salerno.
Fabrizio Romagnoli, autore, attore e regista teatrale, ha tenuto recentemente a Salerno, un corso di recitazione sulla drammaturgia contemporanea. Che cosa le ha dato
quest'esperienza?
E’ stata un’esperienza bellissima! Io e la mia collega Emilia Tafaro ci siamo trovati di fronte ad allievi preparatissimi e pronti al confronto. Allievi che già studiano recitazione all’Officina Artistica L.A.V.V. e che per questo hanno assimilato tutto senza problemi e mettendosi veramente alla prova. Di fronte alla ricerca di una voce naturale, di una recitazione non grottesca e non leziosa per un teatro contemporaneo, hanno reagito e assimilato benissimo!
Indubbiamente merito anche degli insegnanti che hanno durante l’anno.
Ritornerebbe a Salerno?
Subito! Immediatamente! E non è detto che non avvenga! Bisogna però dire che questo tipo di insegnamento ha bisogno di sedimentare e deve essere digerito. Nel senso che nell’andare dei giorni dopo il workshop, gli allievi si ritrovano con un grosso bagaglio di nozioni da mettere in pratica. E tutto ciò deve essere anche sperimentato! E’ giusto che fra un workshop e l’altro passi un po’ di tempo!
Ha mai pensato di organizzare un corso anche ad Agropoli?
No! Ma adesso che me lo dici… quando lo facciamo? Io scenderei anche domani! Ci pensate voi del luogo? Scherzo ovviamente! Comunque sì, mi piace molto girare insegnando, non mi stanca, anzi, mi dà una carica incredibile vedere gli allievi che si tolgono dei dubbi! Io lo dico sempre: partiamo dai vostri dubbi sulla recitazione! I dubbi vanno chiariti sia teoricamente e sia con la pratica sul palcoscenico! Ovvio che anche io mi metto sempre in gioco nell’affrontare le loro sfide!
Quali sono le difficoltà nel far conoscere, nella provincia di Salerno, la drammaturgia contemporanea?
Onestamente e senza essere ruffiano, che mi si creda o no, nessuna! Nessuna difficoltà! La compagnia L.A.V.V. sta anche portando in scena il mio testo “Una lunga attesa” e quindi gli studenti di qualsiasi età che sono in quel giro sono preparatissimi sul teatro contemporaneo. Questo mi rende felice e mi fa sperare che la drammaturgia contemporanea, e non sto parlando di Pirandello ma dei nuovi autori dell’ultimo ventennio, non passi inosservata e che prima o poi prevarrà nei teatri che ancora sono così riluttanti rispetto ai nuovi autori! A pensare che nelle altre nazioni è l’opposto!
Come far capire a chi ancora ignora che il teatro è Vita? Un suo segreto...
Per capire il teatro bisogna andare a teatro! Affinare il gusto cercando di vedere un po’ tutto per poi scegliere e, soprattutto, essere pronti e preparati alle novità! Il teatro è vita e il teatro è cultura! Una nazione si rispecchia nella sua cultura e società! Il teatro fa riflettere e capire tante cose! E importante! Non credo ci sia un segreto, qui si parla di magia. La magia del teatro, l’odore delle tavole del teatro, l’atmosfera creata dall’energia, dai silenzi e dalle parole che vibrano durante la rappresentazione.
Girerebbe un cortometraggio ad Agropoli?
Certo che girerei un cortometraggio ad Agropoli!E ancora più certo, allestirei uno spettacolo per una compagnia ad Agropoli se solo me lo chiedessero!
Ma cosa le piace fare di più: l'attore, il regista, o scrivere sceneggiature?
Tutto! Per me fa tutto parte dello stesso mestiere e basta con la solita storia che chi fa una cosa non deve farne un’altra! Forse lo dicono solo perché non lo sanno fare, che ne pensi? Il mestiere è uno ed uno solo. Poi c’è chi preferisce fare una cosa invece che l’altra. Ma chi fa teatro deve o dovrebbe avere le “mani in pasta” su tutto! Per lo meno questo è il mio modo di pensare senza che nessuno si offenda!
Che cosa ha in programma? Rivedremo Fabrizio Romagnoli in qualche fiction o sul palcoscenico di un teatro?
Ho tanti progetti e tanti sogni ancora da realizzare… ma non voglio più dirli prima che avvengano! C’è troppa crisi e troppo spesso cose che fino ad un momento prima erano certe, non si fanno più! Odio quando una certezza diventa millantare qualcosa che non esiste perché non si realizzerà più anche se era stata annunciata! Di questo periodo è più onesto dire chi vivrà vedrà! Una cosa però la dico: sto cercando una produzione per il mio nuovo testo appena finito di scrivere. Lo adoro!
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