Secondo pareggio consecutivo per il Salerno, cui non basta la spinta di
oltre 600 tifosi granata giunti a Genzano per avere ragione del Cynthia.
Finisce 2-2, dopo una prova incolore per la formazione di Perrone, che
ha seriamente rischiato la figuraccia. Difficoltà palesatesi già in
avvio di gara. Eppure, nonostante un primo tempo davvero sottotono, è stata la squadra
salernitana a passare per prima a condurre, alla mezzora, con un jolly
di Caputo, che ha portato immeritatamente i suoi in vantaggio
all’intervallo. A cavallo della metà della ripresa, però, l’uno-due
micidiale del Cynthia: pareggio di Micciché (che poco prima aveva
colpito anche un palo), poi il sorpasso di Tommaso De Angelis. Davvero
un brutto colpo per il Salerno, che ha inserito Mounard (siparietto a
dir poco buffo per la sostituzione: era stato chiamato Chiavaro, che ha
poi fatto notare a Perrone che Giubilato era ammonito, modificando così
in corsa il cambio) e poi Gustavo. A ristabilire la parità, però, è
stato un calcio di rigore, conquistato con esperienza da Montervino e
trasformato da Biancolino. Dopo un finale vibrante, con episodi discussi da ambo le parti, il
triplice fischio: il 2-2 di Genzano permette al Salerno di tornare in
vetta ma a pari punti con il Budoni (che nell’anticipo del sabato aveva
travolto il Porto Torres). E domenica, all’Arechi, c’è proprio lo
scontro al vertice tra le due prime della classe.
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