Ci risiamo! I lavoratori della Multiservizi di Eboli sono costretti, nuovamente, a scendere in agitazione, a presidiare il Comune, per rivendicare il diritto più elementare di un lavoratore: "quello alla retribuzione".
In questi mesi abbiamo assistito a tutto:
“spoliazione” della Multiservizi, cui, in modo scientifico, sono stati sottratti servizi ed attività che poteva benissimo gestire, che stavano nella sua ragione sociale, che in parte stava già svolgendo;
presentazione di piani industriali, poi ritirati, poi ripresentati dopo mesi di attesa, che si limitano a licenziare gli operai della Multiservizi (sarebbero 13 gli esuberi) ed aumentare le tariffe dell'unico servizio che rimane in capo alla Multiservizi: quello del parcheggio ( con un ulteriore salasso ai cittadini ebolitani e con un ulteriore colpo ai commercianti del centro cittadino), presentato come la "salvezza" della società comunale; collocazione dei lavoratori in cassa integrazione, per mesi interi, presentata come la strada per ridare stabilità economica alla società; presentazione di un bilancio 2010 chiusosi con una perdita di 719.000 euro, a fronte di un risultato positivo di circa 100.000 euro nel 2009, senza che il consiglio di amministrazione venisse chiamato a rispondere di questo disastro, ma, anzi, affidando agli stessi personaggi la realizzazione del nuovo piano industriale; e tutto ciò solo per evidenti problemi di equilibri di una Maggioranza che, ormai, si tiene solo col collante dell' "interesse" e della convenienza; retribuzioni non pagate a quei lavoratori che non stanno in cassa integrazione; ritorno alla forma della s.p.a. che era la forma che la società aveva alla sua nascita; ricerca del socio privato dopo aver fatto di tutto per cacciare il socio privato che c'era.
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