L'occhio di Salerno

Battipaglia, Cirielli dice "no" alla discarica del 03/02/2012

Francesco Piccolo
Battipaglia, Cirielli dice

Il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, tende una mano a Battipaglia sulla questione discarica. Il patron di Palazzo Sant’Agostino ha incontrato nel pomeriggio di ieri il presidente del consiglio comunale Ugo Tozzi per parlare del tema dei rifiuti. La riunione si è svolta a Montecorvino Pugliano. Nel corso del rendez-vous, a cui hanno preso parte anche altri esponenti del Pdl, tra cui il consigliere provinciale e sindaco di Pugliano Domenico Di Giorgio, Cirielli ha affermato di condividere il percorso messo in atto dall’amministrazione di Battipaglia circa la volontà di organizzare un tavolo tecnico con il commissario Tino Vardè. In verità, il Comune ha chiesto già da una quindicina di giorni un incontro con tecnici della Provincia, della Regione, il professore dell’università di Salerno Vincenzo Belgiorno e lo stesso Vardè. Tuttavia, malgrado il parere favorevole all’incontro ottenuto dal governatore regionale Stefano Caldoro la scorsa settimana e quello di ieri da parte di Cirielli, l’incontro non è stato fissato. A dare notizia delle affermazioni del presidente della Provincia è stato ieri sera Ugo Tozzi, nel corso della seduta di consiglio comunale. «Ho parlato con Cirielli – ha detto Tozzi – il presidente ha affermato di sostenere quanto sta facendo l’amministrazione per evitare la realizzazione della discarica presso la cava Immediata a Serroni Alto, e comunque in nessun altro posto sul territorio di Battipaglia. Ha detto le stesse cose anche a Vardè».
Il sindaco Giovanni Santomauro ha evidenziato che «c’è ancora poca partecipazione dei cittadini per contrastare il pericolo di una discarica. Restiamo in attesa della convocazione da parte del commissario Vardè, ma sono più ottimista di ieri». Santomauro ha dato notizia anche di «un nuovo studio che il Comune sta elaborando per scongiurare l’ipotesi di una discarica sul territorio. Consegneremo l’elaborato a Vardè entro mercoledì».
La seduta di consiglio di ieri è durata meno di quaranta minuti. I 22 consiglieri presenti alle ore 19 erano diventati 15 alle ore 19:35. In aula c’erano anche alcuni dei componenti del presidio che dal 17 gennaio sorveglia la cava Immediata. Ironico il loro commento: «ringraziamo i consiglieri per l’alto senso civico dimostrato in un momento così particolare per la nostra comunità. Hanno pensato bene di litigare, offrendo il loro spettacolo, e di lasciare l’assise».
C’è stato il tempo di discutere della lite nata all’interno del gruppo dei Liberaldemocratici, tra i consiglieri Orlando Pastina ed Antonio Guerra. Quest’ultimo non ha condiviso il parere del Ministero dell’Interno, con cui viene legittimato Pastina nel ruolo di capogruppo, affermando che «non è vincolante, il quesito è stato posto erroneamente dal presidente Tozzi e dal segretario generale». In risposta, Pastina ha detto che «io rappresento, fino a prova contraria, la linea del partito dei Liberaldemocratici. Pertanto Guerra non è più nella prima e nella seconda commissione consiliare, dove subentrerò io, ma sarà membro della terza e della quarta».



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