Le infinite potenzialità della rete: come usarla per investire

Che la rete sia un terreno nel quale proliferano infinite potenzialità è ormai un dato acclarato, un fatto incontrovertibile che non può essere negato.

Che la rete sia un terreno nel quale proliferano infinite potenzialità è ormai un dato acclarato, un fatto incontrovertibile che non può essere negato. Giorno dopo giorno sono sempre di più le occasioni che si registrano in questo ambito e vanno a riguardare tematiche che sono le più disparate.

Con il passare del tempo è stata messa da parte la diffidenza iniziale che ha caratterizzato la proliferazione iniziale della tecnologia internet, i suoi albori: gli utenti ormai si fidano e finiscono con il rivolgersi alla rete per necessità di ogni genere. Anche per investire i propri soldi.

I prodotti finanziari girano ormai nel contesto multimediale garantendo facilità di esecuzione e minori costi per gli utenti interessati: il nome di riferimento da tenere a mente è trading online, fare trading (e quindi investimenti) sul web. Un’idea che passo dopo passo ha fatto breccia nelle teste degli investitori, un tempo restii, probabilmente a ragione, ad affidare i propri risparmi ad un robot, quindi ad un software di un qualsivoglia portale web.

Sarà stato un cambiamento di mentalità o un ricambio generazionale, fatto sta che oggi non si hanno più troppe remore a rivolgersi alla tecnologia multimediale per investire. Il tutto è possibile grazie alla presenza in rete di piattaforme virtuali per fare trading online, broker moderni che non hanno una connotazione fisica ma che sono presenti solo e soltanto nel mondo parallelo di internet.

Una novità che è stata importata dal mondo finanziario Usa e che ha portato ad uno stravolgimento totale delle abitudini in ambito di investimenti: una scelta spesso criticata da parte dell’opinione pubblica che vede in questo approccio una serie di rischi. Fermo restando che i pericoli quando si investe sono sempre presenti e non potrebbe essere altrimenti, i veri fattori di criticità sono dati dalla presenza sul mercato di tantissimi operatori, quindi piattaforme cui si faceva riferimento sopra, che operano senza avere i requisiti per farlo.

Ecco allora il primo comandamento da seguire per chi investe tramite la rete: rivolgersi solo e soltanto a piattaforme regolamentate. Ogni paese europeo ha la propria autorità di controllo di questi broker: in Italia è la Consob ad averne facoltà. Si può decidere di investire con piattaforme che abbiano sede in altri paesi ma sempre controllando che siano dotate di regolare licenza nel territorio di riferimento, quindi da un organo equivalente alla Consob.

Adottando questi accorgimenti iniziali si può pensare di investire sui mercati direttamente tramite web, con il trading online, limitando i rischi di truffe o perdita di soldi. Il che non toglie comunque i tradizionali fattori di criticità legati agli investimenti, che per definizione non sono mai sicuri.

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