Inaugurazione Luci d’Artista, arrivano le critiche dell’opposizione

SALERNO. Dopo l’inaugurazione di Luci d’Artista avvenuta venerdì sera a Salerno, arrivano le prime critiche dall’opposizione. Il primo attacco arriva da Antonio Roscia, coordinatore cittadino di Forza Italia, che attraverso una nota fa sapere:  “L’inaugurazione di Luci d’Artista è stato l’ennesimo spottone elettorale nel quale il sindaco di Salerno é maestro indiscusso. Con un lavoro […]

SALERNO. Dopo l’inaugurazione di Luci d’Artista avvenuta venerdì sera a Salerno, arrivano le prime critiche dall’opposizione. Il primo attacco arriva da Antonio Roscia, coordinatore cittadino di Forza Italia, che attraverso una nota fa sapere:  “L’inaugurazione di Luci d’Artista è stato l’ennesimo spottone elettorale nel quale il sindaco di Salerno é maestro indiscusso. Con un lavoro di marketing elettorale perfetto in vista della sua candidatura alla guida della Regione Campania, Vincenzo De Luca con una mano accende le lucine ai salernitani giubilanti e con l’altra strizza l’occhio all’elettorato di Napoli facendo presenziare all’inaugurazione l’attore Maurizio Casagrande, il musicista Tullio De Piscopo e la signora Leardi, madre del compianto Ciro Esposito, il tifoso napoletano ucciso a Roma durante una partita di calcio”. La critica principale rivolta a De Luca è stata soprattutto quella di aver deciso di invitare la signora Leardi:”Con tutto il rispetto per le storie personali, artistiche ed umane di tutti non si comprende la ratio di una inaugurazione simile. Possibile che non vi erano artisti salernitani o mamme salernitane, come quelle del maledetto treno, cui affidare un ideale abbraccio di pace al momento delle accensioni delle luci?”, ha domandato Roscia. A non aver gradito la partecipazione di Antonella Leardi, nemmeno il consigliere comunale Roberto Celano: “Invitare la madre di Ciro Esposito all’inaugurazione della manifestazione luci d’artista, appare più una vergognosa ed inopportuna strumentalizzazione pre elettorale per conquistare consensi fuori provincia che un atto di sensibilità. Sinceramente, per l’occasione avrei piuttosto invitato i genitori di Armandino, simbolo della solidarietà del mondo ultras e delle varie tifoserie, alcune tra loro in forte contrasto, ma unite nel sostegno ad un giovanissimo tifoso granata”, ha concluso.

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