Furti alle gioiellerie di Sapri: i dettagli dell’operazione “Lady Diamonds”

SAPRI. I militari della Compagnia Carabinieri di Sapri, in collaborazione con quelli della Compagnia di Agropoli, hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lagonegro, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dottor Vittorio Russo, nei confronti di 6 persone – 1 sottoposta agli […]

SAPRI. I militari della Compagnia Carabinieri di Sapri, in collaborazione con quelli della Compagnia di Agropoli, hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lagonegro, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dottor Vittorio Russo, nei confronti di 6 persone – 1 sottoposta agli arresti domiciliari e 5 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria -, residenti ad Agropoli, con l’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore, dottor Francesco Greco, condotte dalla Stazione Carabinieri di Sapri e compendiate nell’operazione denominata “Lady Diamonds”, sono state avviate lo scorso mese di aprile e hanno permesso di disarticolare un’organizzazione dedita ai furti all’interno delle gioiellerie nell’area del Golfo di Policastro.
L’attività investigativa trae origine da una denuncia di furto dei titolari di una gioielleria di Sapri dopo che, in ben sette occasioni, la 41enne Anna Cesarulo, avvalendosi della collaborazione delle sue complici, era entrata nell’esercizio commerciale e si era impossessata di monili in oro per un valore complessivo di quarantamila euro. Attraverso l’acquisizione di filmati, servizi di osservazione e pedinamento e individuazioni fotografiche, è emerso come le modalità dei furti fossero sempre le stesse. La Cesarulo, accompagnata dalle amiche, entrava in gioielleria fingendo di voler acquistare oggetti d’oro che, quindi, venivano posizionati sul bancone. A quel punto, dopo che le complici avevano distratto i commercianti, la Cesarulo, con un rapido movimento della mano, si appropriava dei preziosi oggetti che riusciva a occultare abilmente. Così, all’insaputa degli ignari venditori, le donne uscivano dal negozio con la refurtiva. L’operazione ha permesso di smantellare un collaudato sistema di furti ai danni di gioiellerie del posto.

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