Evasione Tari a Salerno, rischio pignoramento per 8mila morosi

Tra gli evasori non solo semplici cittadini oppure attività commerciali, ma anche enti e istituzioni importanti, tra cui la Prefettura, il Tribunale e l’Asl

eventi natalizi

SALERNO. Evasione Tari a Salerno, rischio pignoramento per 8mila morosi. Migliaia di salernitani non pagano la Tari (tassa sui rifiuti). E ciò comporta almeno 10 milioni di euro di mancate entrate nelle casse del Comune di Salerno su un gettito preventivato di oltre 41 milioni.

Evasori a Salerno

Tra gli evasori – conferma l’assessore al Bilancio Carmelo Luigi Della Greca a La Città – non ci sono solo semplici cittadini oppure attività commerciali, ma anche enti e istituzioni importanti, tra cui la Prefettura, il Tribunale e l’Asl.

“In alcuni casi – precisa– il problema nasce dalla lunghezza delle procedure nei tempi di erogazione dei pagamenti, in altri casi non abbiamo mai ricevuto nulla”. Tra poche settimane, però, qualcosa cambierà per cittadini e commercianti morosi.“A partire da settembre – spiega Della Greca – per 8 mila posizioni, su una platea di 60 mila contribuenti, che dal 2013 risultano essere morose partiremo con tutte la azioni previste per il recupero dei soldi, con la maggiorazione e gli interessi conseguenti” fino al pignoramento dei beni. “Mentre sulla morosità abbiamo dei riferimenti per avviare le azioni conseguenti, sull’evasione è diverso. Tuttavia – sottolinea l’assessore – dei passi in avanti importanti sono stati compiuti e, grazie al censimento capillare, alle indagini sul campo, all’incrocio delle banche dati messo in campo dalla Soget, siamo riusciti ad ampliare la superficie tassata del 18 per cento (dal 2012)”.

L’obiettivo dichiarato, però, “è che debbano pagare tutti, per questa ragione puntiamo a migliorare innanzitutto sul fronte della riscossione, anche nell’ottica dei controlli su chi non paga. Il tempo è decisivo: poter controllare in tempi celeri vuol dire poter attivare prima tutte le azioni conseguenti per individuare con rapidità chi non paga e agire di conseguenza. Confido che con PagoPa ( sistema di gestione dei pagamenti elettronici) sarà possibile potenziare e rendere più efficiente il servizio di riscossione”.

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *