Eboli, ucciso con dieci coltellate: l’amico della vittima confessa l’omicidio

In particolare è stato accertato che, a seguito di un litigio, l'indagato si è scagliato con forza inaudita contro la vittima nei cui confronti ha inflitto numerose coltellate

EBOLI. I carabinieri hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Salerno, nei confronti di un cittadino di origine indiana ritenuto responsabile dell’omicidio di un suo connazionale, verificatosi in un’azienda agricola a Eboli, in contrada Cioffi. Lo riporta il quotidiano La Città.

Le indagini hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’omicidio e di individuarne l’autore.

In particolare è stato accertato che, a seguito di un litigio, l’indagato si è scagliato con forza inaudita contro la vittima nei cui confronti ha inflitto numerose coltellate, di cui una mortale alla gola.

L’indagato, subito dopo la notifica del decreto di fermo, sottoposto ad interrogatorio dal pubblico ministero, ha ammesso le proprie responsabilità e ha indicato il luogo dove aveva nascosto l’arma.

Le successive ricerche, eseguite con l’ausilio della squadra sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Salerno, hanno portato al ritrovamento del coltello da cucina, con lama lunga 21 centimetri, sul fondale di un laghetto artificiale sito in prossimità dell’azienda agricola dove si è consumato l’omicidio.

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