Confindustria detta la linea al prossimo Presidente di Regione

SALERNO. Assemblea pubblica della Confindustria a Salerno per fare il punto di una situazione non certo roseo. «Il prolungarsi della crisi economica ha travolto con crudele intensità soprattutto l’industria manifatturiera», ha constatato nel suo discorso Mario Maccauro, Presidente di Confindustria Salerno: « La nostra manifattura ha pagato molto, sia perché non aveva i capitali e […]

SALERNO. Assemblea pubblica della Confindustria a Salerno per fare il punto di una situazione non certo roseo.
«Il prolungarsi della crisi economica ha travolto con crudele intensità soprattutto l’industria manifatturiera», ha constatato nel suo discorso Mario Maccauro, Presidente di Confindustria Salerno: « La nostra manifattura ha pagato molto, sia perché non aveva i capitali e a un certo punto si è trovata senza ossigeno quando il flusso di denaro dalle banche al mondo produttivo è progressivamente calato con l’aggravarsi della crisi, sia perché non aveva dietro di sé le spalle forti di una strategia industriale sostenuta dal governo».

Ma oltre alle critiche ai governi italiani – al presente come ai passati – qualche piccola e velata tiratina d’orecchie è stata riservata anche alla Regione. Ma soprattutto Maccauro ha voluto invitare l’attuale – ed inevitabilmente il prossimo – Presidente della Regione campano a tenere presenti e portare avanti tre azioni necessarie per sostenere l’industria campana: incentivi alla ricerca e alle università, il sostegno alle imprese in startup e a quelle in difficoltà, incentivi alle imprese per migliorare i sistemi energetici.

«Abbiamo il dovere di spendere i fondi tutti e meglio rispetto al passato, per realizzare una vera convergenza tra aree del Paese a diverso tasso di sviluppo», ha detto ancora Maccauro ponendo ancora l’attenzione ai fondi europei da non sprecare. «L’impegno dovrà essere tutto incentrato sulla corretta gestione delle risorse residuali 2007/2013, da spendere, pena la revoca, obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2015 e sulla programmazione del prossimo ciclo 2014-2020».
In ultimo una nota positiva per la provincia di Salerno: «Nel vasto territorio della provincia di Salerno, nonostante le difficoltà endemiche e quelle comuni all’intera regione e al Paese, il sistema economico non è del tutto compromesso, grazie a tenaci imprese attive in molteplici settori e a riferimenti certi come il nostro porto commerciale, autentica risorsa».

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