Cinquantamila euro spariti, l’Asl contro l’archiviazione della Procura

Un ammanco di quasi 50mila euro per mancato incasso dei ticket al distretto sanitario 61 Angri/Scafati. La Procura chiede di archiviare il caso

SCAFATI. Un ammanco di quasi 50mila euro per mancato incasso dei ticket al distretto sanitario 61 Angri/Scafati. La Procura di Nocera Inferiore chiede di archiviare il caso, ma l’Asl presenta opposizione.
Sarà il gip ora a decidere se proseguire le indagini o meno, come riporta il quotidiano “Il Mattino”. Il fascicolo vede indagate formalmente quattro persone, all’epoca dei fatti addette alla mansione di addetti allo sportello. Da un controllo interno all’azienda, sarebbe emerso – i fatti risalgono ad almeno quattro anni fa – che alcuni versamenti non sarebbero stati tracciati con cadenza quindicinale.



I soldi, trasferiti con ritardo poi presso gli istituti di credito, non sarebbero stati destinati all’Asl ma sarebbero finiti, invece, nelle tasche dei quattro dipendenti. La cifra contestata è di circa 50mila euro. Con la denuncia sporta ai carabinieri, la procura ha ora richiesto l’archiviazione dell’intero procedimento. Dalle indagini, non sarebbero emersi elementi tali a provare la fondatezza delle accuse, nè l’ipotesi di celebrare un processo a riguardo.

Ma con l’opposizione presentata dall’Asl, solo il giudice per l’indagine preliminare potrà decidere se accogliere l’archiviazione della Procura o, disporre, nel caso, ulteriori e nuove indagini. Dei quattro dipendenti, solo uno fu trasferito ad altre mansioni. Con il nuovo responsabile del distretto, tuttavia, il sistema di incasso dei ticket è stato modificato. Ora è prevista la consegna quotidiana dei soldi raccolti durante l’apertura al pubblico, dove ogni dipendente che ne è incarico materialmente, è tracciato dal sistema informatico.

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