Cilento, la zona costiera sarà collegata con i bus

I comuni cilentani mettono quindi una croce sopra alle lunghe attese sotto il sole e ai taxi abusivi. Da venerdì prossimo scatterà il nuovo piano estivo di trasporti presentato dal presidente Giuseppe Canfora e dal suo vice Carmelo Stanziola. Il piano prevede un sostanzioso incremento delle corse a partire dalle corse maggiori delle stazioni ferroviarie, […]

Iannuzzi

I comuni cilentani mettono quindi una croce sopra alle lunghe attese sotto il sole e ai taxi abusivi. Da venerdì prossimo scatterà il nuovo piano estivo di trasporti presentato dal presidente Giuseppe Canfora e dal suo vice Carmelo Stanziola. Il piano prevede un sostanzioso incremento delle corse a partire dalle corse maggiori delle stazioni ferroviarie, sino ad arrivare alle località estive e viceversa. «Una vera rivoluzione – ha spiegato Canfora – che toglierà dall’isolamento tante località del Cilento che fino ad oggi erano difficili da raggiungere con i mezzi pubblici». Nella specifica, il piano prevede l’attivazione di nuovi collegamenti ferroviari legati a Vallo Scalo, Pisciotta e Sapri. «Il servizio – spiega il vicepresidente Stanziola, promotore dell’iniziativa – sarà strutturato con servizi navette giornaliere organizzate durante la giornata in relazione agli arrivi e alle partenze dei treni provenienti e diretti per le stazioni di Salerno e Napoli Centrale».

Le nuove linee saranno: linea 1 (che collegherà Vallo Scalo con Pioppi e Acciaroli), linea 2 (che collegherà la stazione di Sapri con Villammare, Capitello, Policastro Bussentino e Scario), linea 3 (che collegherà lo scalo ferroviario di Pisciotta con Palinuro e Marina di Camerota). Per le linee iniziali è previsto un trasporti passeggeri gratuito (regionali, Intercity e Cilento Blue), per quanto riguarda la linea 3, invece, è necessario munirsi del biglietto seconda tariffa regionale vigente (ad eccezione di chi è già munito del biglietto dei treni Intercity e Cilento Blue. Gli orari saranno pubblicati nelle prossime ore presso i portali web Trenitalia, presso le bacheche delle stazioni ferroviarie e sui siti web istituzionali della Provincia e dei comuni interessati. «Questo servizio – ha spiegato Stanziola – consentirà di migliorare le connessioni da e per il Cilento, incentivando i cittadini a servirsi del treno quale mezzo migliore e più ecologico, contribuendo allo stesso tempo a ridurre il livello di congestionamento della rete stradale provinciale che ancora subisce le conseguenze dell’interruzione della Cilentana nel tratto Agropoli-Prignano». «Nonostante il quadro di grave criticità finanziaria che la Provincia di Salerno, come tutte le altre Province, sta attraversando – ha invece aggiunto Canfora – siamo riusciti a mettere in campo un’ottima iniziativa per la comunità cilentana e per i visitatori, riconfermando il forte impegno nel settore della mobilità, a partire dal rispetto degli impegni assunti sulla tempistica per il termine dei lavori della Cilentana, previsti per il prossimo ottobre».

Dal 18 giugno in poi, entrerà in vigore anche il trasporto integrato rotaia-gomma targato Italo, esso consentirà ai turisti che arrivano dal capoluogo, di proseguire il viaggio verso le località valdianesi e cilentane con Italobus. Le tre linee partiranno quotidianamente dal piazzale antistante la stazione salernitana, effettuando percorsi di tratte differenti atte a garantire ai viaggiatori il raggiungimento di tutte le località balneari e delle aree interne come Paestum, Agropoli, Castellabate, Acciaroli, Vallo della Lucania, Ascea, Casalvelino, Palinuro, Marina di Camerota, Polla-Pertosa, Padula-Teggiano, Policastro-Scario, Vibonati-Villammare, Sapri.

Per quanto riguarda i traghetti, invece, il servizio è gratuito, su gomma vanno ad aggiungersi le corse del metrò mare, che permettono ai turisti un collegamento con i porti più importanti della costiera cilentana con Salerno, Capri, Napoli e viceversa. «Mai il Cilento – ha spiegato Stanziola – aveva avuto così tante attenzioni. Le cose sono cambiante e i risultati sono sotto gli occhi di tutti». A dire il vero, tutte queste attenzioni, sono rivolte alle comunità cilentane costiere e non alla zona interna, che per essere raggiunta può confidare solo nel trasporto gomma e, purtroppo, l’interruzione della cilentana ormai da due anni sta penalizzando eccessivamente la popolazione.

(Fonte: La Città)

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