Cava de’ Tirreni, blocco interventi chirurgici e tirocini: studenti in rivolta

La carenza di anestesisti e il conseguente blocco degli interventi chirurgici programmati a Cava ha portato all'esasperazione anche gli studenti di medicina

CAVA DE’ TIRRENI. La carenza di anestesisti e il conseguente blocco degli interventi chirurgici programmati a Cava ha portato all’esasperazione anche gli studenti di medicina che, a causa della situazione, sono impossibilitati a seguire i tirocini.

«Il Santa Maria dell’Olmo e la facoltà di medicina di Salerno e dunque il Ruggi – spiegano gli studenti – hanno firmato un accordo per il quale il presidio cavese deve garantire ed assicurare ai tirocinanti la pratica clinica.

L’attuale gestione dei reparti e la chiusura o meglio la sospensione delle sale operatorie rende, di fatto, nullo questo accordo».

Dal primo dicembre, secondo quanto riporta Il Mattion, infatti, sono state bloccate le operazioni chirurgiche programmate con il rischio di chiusura totale delle sale operatorie.

«È evidente che ci sia questo rischio – precisa il professore Lombardi -.

Sospendere anche gli interventi di urgenza vuol dire chiudere il pronto soccorso perché non possono essere gestite urgenze che potrebbero richiedere un intervento chirurgico.

Gli studenti hanno ragione. Io sono pronto a denunciare il Ruggi.

In un anno intero per ben sei mesi sono state sospese le operazioni chirurgiche programmate.

Questo vuol dire non solo interruzione di pubblico servizio con fuga verso il privato, ma anche l’impossibilità per gli studenti di medicina a svolgere la pratica clinica prevista dal piano di studio della facoltà.

Una situazione davvero grave che rischia di compromettere l’attività universitaria».

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