"Carminator", il bomber nocerino fa sognare la nazionale padana

"Carminator", il bomber nato a Nocera Inferiore, è divenuto una colonna portante della Padania Foothball Assosation e sogna il trionfo nella Conifa European

Lo chiamano “Carminator” per due motivi: davati porta è freddo come il ghiaccio e di nome fa Carmine, così il bomber Carmine Marrazzo di di Nocera Inferiore e cresciato a San Marzano sul Sarno, ha conquistato il cuore dell’oltre Po. Di anni ne ha 34 anni e tra la sua carriera annovera qualche stagione tra i professionisti (tra cui c’è anche un’annata nel vivaio della Salernitana) e una lunga staffetta a: Brescello, Seregno, Rodengo Saiano dove appunto ha casa, Derthona, Valenzana, Marano e Alto Vicentino, luoghi dov’è stato consacrato il “Tatanka” del calcio dilettantistico.

Stando a quanto riporta il quotidiano “Corriere della Sera”, “Carminator” a Crema dove è salito alla ribalta, facendo vincere il campionato alla compagine del Nord segnando ben 29 goal. Nel suo Palméras annovera ben 5 promozioni, tre dall’Eccellenza alla D e due dalla D alla LegaPro, anche se l’impresa che potrebbe farlo divenire leggenda è vincere quello che lui definisce «l’europeo che non esiste», ovvero la Conifa European Football Cup, l’Europeo fra gli Stati non riconosciuti (Stati de facto, territori contesi, regioni culturali, repubbliche separatiste), l’edizione di quest’anno si sta disputando a Cipro del Nord, repubblica autoproclamata nel 1983, e la sua Padania è la favorita numero uno.

Ma come ha potuto un giocatore del salernitano far parte della Padania Foothball Assosation? Le regole sono chiare, conta le residenza e “Carminator” vive a Brescia da 14 anni e dichiara: «gioco per i miei figli nati al nord». Dopotutto per questo Hubner meridionale la politica conta poco, quello che ha importanza, invece, è vincere e segnare per i suoi ragazzi e per i suoi compagni di squadra. In questa fase, la nazionale del Nord ha avuto modo di compiere una inversione di tendenza che resterà nella storia, sono state abbattute le spese pazze del passato e si mira a divenire un modello di integrazione.

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