Campagna. Smaltimento illegale di rifiuti speciali: nei guai una ditta edile

Ditta realizzava opere edili senza i permessi e sversava rifiuti tossici su un terreno agricolo: dopo un anno di indagini arriva il rinvio a giudizio

CAMPAGNA. Ditta realizzava opere edili senza i permessi e versava rifiuti speciali su un fondo agricolo a Galdo, piccola frazione di Campagna. Dopo un anno, arriva il decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di Desiderio D’Ambrosio.

A denunciare l’episodio all’avvocato Monica Sansone è stata Maria D’Ambrosio, la proprietaria del terreno dove la ditta aveva avviato dei lavori senza autorizzazione.

La denuncia dei vicini fa scattare le indagini

L’indagine è iniziata nel 2017 quando la donna iniziò ad avvertire rumori sospetti di ruspe provenienti dal terreno di sua proprietà. Alcuni vicini presentarono segnalazioni e la donna decise così di presentare una querela. Oltre all’occupazione illecita del terreno, la ditta è anche accusata di aver smaltito rifiuti pericolosi e tossici, come pezzi di vetro, plastica, amianto, catrame. Inoltre sono state danneggiate alcune piante di ulivo presenti sul terreno della donna.

La ditta dovrà rispondere di cinque capi d’accusa

Sono in tutto cinque i capi d’accusa cui dovrà rispondere il legale della impresa esecutrice dei lavori Cosimo Cuozzo, il prossimo aprile quando si terrà la prima udienza al Tribunale di Salerno di fronte al giudice Enrichetta Cioffi e al pm Carlo Rinaldi, delegato ai reati ambientali.

L’accusa più grave a livello ambientale è sicuramente lo smaltimento di rifiuti speciali in un terreno agricolo, così come dimostrato dai rilievi effettuati dall’Arpac all’inizio delle indagini che sono durate quasi un anno.

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