Campagna di prevenzione “Io non rischio” anche a Capaccio Paestum

CAPACCIO PAESTUM. Per il quarto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna informativa nazionale per le buone pratiche di protezione civile. Il weekend dell’11 e 12 ottobre volontari, gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile, allestiranno punti informativi “Io non rischio […]

CAPACCIO PAESTUM. Per il quarto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna informativa nazionale per le buone pratiche di protezione civile. Il weekend dell’11 e 12 ottobre volontari, gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile, allestiranno punti informativi “Io non rischio – buone pratiche di protezione civile” in 143 piazze distribuite su quasi tutto il territorio nazionale per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico e, in alcuni comuni costieri, anche sul rischio maremoto. Sabato 11 e domenica 12 ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari del Gruppo Comunale di Capaccio partecipano alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito nella zona archeologica di Paestum per incontrare la cittadinanza, distribuire materiale informativo sul terremoto e rispondere alle domande sulle possibili misure per ridurre il rischio. Sono solo tre, tra cui quello di Capaccio Paestum, i gruppi di protezione civile comunale che hanno aderito alla campagna in provincia di Salerno. Protagonisti della campagna, come è caratteristico delle iniziative “Io non rischio”, sono i volontari e le volontarie, che avranno il compito di diffondere nei territori dove operano ordinariamente la cultura della prevenzione del rischio, aspetto prioritario nell’ambito dell’azione di protezione civile sul territorio. “Io non rischio” è una campagna promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in accordo con le Regioni e i Comuni interessati. L’inserimento del rischio maremoto nasce dopo la positiva esperienza maturata in occasione dell’esercitazione europea dell’ottobre 2013 Twist (Tidal Wave In Southern Tyrrhenian Sea), coinvolgendo anche l’Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.

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