Bollette pazze della Gori Giuseppe Barone scrive al sindaco Bottone

PAGANI. Pubblichiamo e riceviamo la missiva che il presidente dell’associazione No Aids Onlus, Giuseppe Barone, ha inviato al sindaco di Pagani Bottone, circa le bollette pazze della Gori: “Ill.mo Sindaco, sta suscitando grande indignazione tra i cittadini l’arrivo delle fatture della GORI che vengono recapitate in tutte le famiglie, chiedendo il recupero dell’anno 2012. Non […]

PAGANI. Pubblichiamo e riceviamo la missiva che il presidente dell’associazione No Aids Onlus, Giuseppe Barone, ha inviato al sindaco di Pagani Bottone, circa le bollette pazze della Gori:
“Ill.mo Sindaco,
sta suscitando grande indignazione tra i cittadini l’arrivo delle fatture della GORI che vengono recapitate in tutte le famiglie, chiedendo il recupero dell’anno 2012. Non sono le solite bollette relative al consumo idrico, ma fatture che riguardano il 50% dei conguagli tariffari relativi al periodo ante 2012, spedite a seguito della delibera del Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito ATO 3, n 43 del 30/6/14. La documentazione spiega che l’addebito calcolato corrisponde al 50% della prima rata, cui seguiranno altre 3 rate, che saranno fatturate nei termini e nelle modalità approvate dall’Ente d’Ambito.
PREMESSO
Che la GORI, azienda che gestisce il servizio idrico integrato, non può inviare tali tipi di bollette, incomprensibili e difficilmente controllabili dagli utenti in quanto vi è una totale assenza dell’indicazione dei periodi e delle fatture di riferimento, il che non consente neppure di valutare l’eventuale prescrizione degli importi richiesti. Ma a parte profili di legittimità, che investono, in talune bollette, anche la compensazione delle somme da restituire per il canone di depurazione con le partite pregresse, compensazione illegittima secondo la Cassazione, quel che è grave, è che l’azienda gravi in maniera così esosa sui cittadini per fare cassa e risanare, in sole 4 rate, debiti di milioni di euro contratti con la Regione Campania, che la società invece potrà estinguere in molti anni.
Che la Gori, accortasi che negli anni “2006/2011“ il gettito proveniente dalle tariffe non ha coperto le spese di gestione del servizio accumulando, così, un debito di 138,3 milioni di euro, poi ridotto a 109 milioni grazie ad un accordo con la Regione Campania, intende ora far ricadere il debito contratto sull’utenza e quindi sui cittadini.
CONSIDERATO
Che i cittadini, già tartassati da altri tributi in scadenza, CHIEDIAMO al Sindaco Bottone di convocare con urgenza una riunione di commissione in cui invitare formalmente il Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito, Sarro, ed i vertici della Gori perché rendano ogni chiarimento opportuno al fine di valutare la legittimità degli importi richiesti in bolletta riservandoci, all’esito, ogni ulteriore ed opportuna azione.
Nel contempo chiediamo che questa Amministrazione, seguendo l’esempio di altri Comuni vicini, si adoperi tempestivamente per ottenere la sospensione del pagamento delle bollette incriminate in attesa di ricevere da tutti gli Organi competenti e coinvolti nella vicenda, le risposte che i cittadini chiedono”.

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