Battipaglia, stangata alla "signora della droga": condannati anche i figli

BATTIPAGLIA. 101 anni di carcere per spaccio di droga sull’asse Salerno – Napoli. È quanto stabilito dal gup Sergio De Luca ieri mattina a carico di tredici dei 48 indagati dell’operazione Thunderbolt 1. Otto, invece,le persone che sono state assolte. Condanne pesanti per Antonietta Di Marco a sedici anni, quattordici anni per Gianluca Di Benedetto; […]

BATTIPAGLIA. 101 anni di carcere per spaccio di droga sull’asse Salerno – Napoli. È quanto stabilito dal gup Sergio De Luca ieri mattina a carico di tredici dei 48 indagati dell’operazione Thunderbolt 1. Otto, invece,le persone che sono state assolte. Condanne pesanti per Antonietta Di Marco a sedici anni, quattordici anni per Gianluca Di Benedetto; dieci per Antonio Sorrentino; due per Gaetano Lambiase; otto per Francesco Rainone; sei per Anna Rita Di Matteo; sette per Vittorio Pone; sei per Rosanna Abbate; otto per Jessica Paola Di Benedetto; otto per Romina Coppola; sette per Carmine Landi; tre per Giuseppe Curcio; sei per Carmine Olivieri.

Come racconta il quotidiano La Città, secondo la ricostruzione dei carabinieri Domenico Lamberti, tra gli arrestati per l’omicidio Perisco ) era l’elemento di riferimento per una fitta rete di pusher locali dediti allo spaccio di stupefacenti nei comuni di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano, Giffoni Valle Piana e zone limitrofe. I contrasti con la vittima sarebbero sorti proprio a causa dell’intromissione di Vincenzo Persico, detto «cocacola» negli affari illeciti e nella gestione dello spaccio in quell’area

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