La rassegna di Liguori, secondo appuntamento: Francesco D’Isa al bar e in boutique

BATTIPAGLIA/SALERNO. È giunta al secondo appuntamento la rassegna letteraria a cura dello scrittore battipagliese Gianluca Liguori. Il primo appuntamento, con ospite Enrico De Vivo, si è tenuto lo scorso 23 aprile al bar Capri di Battipaglia; annullato per lutto, invece, l’incontro nel nuovo punto vendita della boutique Sciglio Vintage a Salerno e posticipato al 26 maggio.

È Francesco D’Isa il secondo ospite della rassegna “La letteratura al bar e in boutique” a cura di Gianluca Liguori. L’artista fiorentino presenterà il romanzo “La stanza di Therese” domenica 14 maggio a Battipaglia e lunedì 15 a Salerno per il secondo appuntamento con “la letteratura al bar e in boutique”.

«Non so quanti “romanzi epistolari annotati” esistano: io dico nessuno. Se poi ci mettiamo pure il collage alla Max Ernst, non c’è neanche bisogno di venire a dire, per incuriosire il prossimo, che il tema del romanzo è DIO» (Vanni Santoni).


L’autore

Francesco D’Isa, fiorentino, classe 1980, artista visivo, scrittore, giornalista, insegnante di grafica digitale. Laureato in Filosofia, è stato fondatore e redattore della rivista Mostro (2000-2005).

Dal 2001 le sue opere d’arte visiva hanno vinto premi in Italia e all’estero e sono state esposte in gallerie d’arte in Europa, Stati Uniti, Russia, Giappone e Sud America. Sempre come artista visivo è ideatore dei progetti Pornsaints (2007-2015) e Sliced Art (2012). Nel 2011 pubblica la graphic novel “I.” (Nottetempo).
Ha collaborato con “Il Post” (ITA) e la “RT Books Review” (USA). Nel 2013 ha pubblicato racconti nelle antologie “Selezione naturale” (Effequ), a cura di Gabriele Merlini, e “Toscani Maledetti” (Piano B), a cura di Raoul Bruni.

La stanza di Therese” è il terzo romanzo dopo “Anna – storia di un palindromo” (Effequ, 2014) e “Ultimo piano (o porno totale)” (Imprimatur, 2015). Con Matteo Salimbeni, ha scritto per Newton Compton le guide “Forse non tutti sanno che a Firenze…” (2015) e “È facile vivere bene a Firenze se sai cosa fare” (2016). Dal 2015 è direttore della rivista “L’indiscreto” (www.indiscreto.org). Il suo sito è Gizart.com
Il libro

Therese ha abbandonato lavoro e affetti per rinchiudersi in una camera d’albergo, intenzionata a non comunicare con l’esterno finché non avrà risolto l’enigma che l’assilla fin dalla giovane età. Nel farlo, lavora convulsamente a una lettera indirizzata alla sorella e gremita di ritagli, fotografie, diagrammi, schizzi e correzioni che punteggiano un testo insieme limpido, poetico e riflessivo. Il risultato è un misto tra diario, romanzo epistolare, saggio filosofico, giallo a chiave e graphic novel per raccontare la storia di una donna che si preoccupa di un temperamatite, di un bicchiere o di un rossetto e, allo stesso tempo, vive una profonda tensione esistenziale in cui s’incontrano la ricerca di Dio, il paradosso e la forma dell’infinito. Un’opera pirotecnica, intima e non priva d’ironia, in cui l’idea della verità sembra solo un inganno.


Prossimi appuntamenti

26 maggio, Salerno
Enrico De Vivo, Poche parole che non ricordo più (Exòrma)

4 giugno, Battipaglia –5 giugno, Salerno
Anna Giurickovic Dato, La figlia femmina (Fazi)

25 giugno, Battipaglia –26 giugno, Salerno
Enrico Macioci, Lettere d’amore allo yeti (Mondadori)

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