Baronissi, la cultura continua a morire

BARONISSI. Vittima di violenza, questa volta, non è un bambino, né una donna, né un anziano. Eppure, non desta meno orrore, indignazione e amaro dissenso quanto è avvenuto presso Acquamela, frazione di Baronissi: l’antico palazzo della regina Margherita di Durazzo, risalente al XV secolo, è stato barbaramente demolito. Un ennesimo affronto alla storia, alla cultura […]

BARONISSI. Vittima di violenza, questa volta, non è un bambino, né una donna, né un anziano. Eppure, non desta meno orrore, indignazione e amaro dissenso quanto è avvenuto presso Acquamela, frazione di Baronissi: l’antico palazzo della regina Margherita di Durazzo, risalente al XV secolo, è stato barbaramente demolito. Un ennesimo affronto alla storia, alla cultura del nostro Paese, ad una testimonianza che, pur avendo superato secoli di intemperie, non è sopravvissuta alla mano dell’uomo moderno, inconsapevole del fatto che ogni pezzo di storia che il destino ha voluto arrivasse fino a noi costituisce anche una parte preziosa della nostra identità. A lanciare la segnalazione lo storico salernitano Massimo La Rocca, a sua volta allertato da Gianpaolo Quaranta, che comunica con biasimo che il palazzo, i suoi affreschi, il portale sotto la volta a botte e la cappella privata della regina ormai non esistono più.

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