Bambina si frattura il piede in ludoteca, i giudici respingono la richiesta di risarcimento

Avevano chiesto un cospicuo risarcimento alla titolare di una ludoteca salernitana, adducendo che la loro bambina aveva riportato una frattura

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SALERNO. Avevano chiesto un cospicuo risarcimento alla titolare di una ludoteca salernitana, adducendo che la loro bambina aveva riportato una frattura ad un piedino mentre si trovava presso la struttura. Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola

La decisione dei giudici

I giudici della Corte di Appello di Salerno, prima sezione civile, rigettano l’appello presentato dai genitori della minore. La denuncia era stata effettuata successivamente alla permanenza della bambina presso la ludoteca, la cui responsabile è difesa dagli avvocati Antonella De Luca e Orlando Caponigro.

In particolare la zia della minore raccontò che quando era andata a riprendere la bambina questa lamentava un forte dolore al piedino. In particolare la zia raccontò che la nipote si lamentava e che era a piedi nudi, così le fece indossare i sandali prima di andar via e che durante la notte la bambina avvertì un dolore al piede, tanto che il giorno successivo fu condotta in ospedale.

Una conoscente della donna riferì di aver visto la minore uscire dalla ludoteca accompagnata dalla zia alle ore 16, circa, che era scalza, piangeva e lamentava un dolore al piede destro.

Per i giudici della Corte di Appello queste due dichiarazioni risultano contraddittorie. Successivamente un’ educatrice della struttura e alcune clienti hanno altresì riferito che durante la loro permanenza presso la ludoteca nessun bambino subì incidenti o lamentò dolore.

Inoltre i giudici, tra le altre cose hanno sottolineato che nessuna contestazione fu mossa dalla zia agli operatori sul dolore lamentato dalla bambina all’uscita, non consentono di ritenere dimostrato da parte dei danneggiati che il sinistro si verificò durante il periodo in cui la minore era affidata alla struttura ricreativa. Nel corso dell’iter giudiziario è stato anche provato che la struttura in questione era dotato di tutti i requisiti necessari e previsti dalle normative vigenti in materia.

Fonte Le Cronache

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