Asili nido e servizi alle donne? Nuovo piano sociale regionale. I particolari

Presentato quest’oggi il nuovo piano per la famiglia e l’infanzia della Regione Campania. Prevista l’apertura di 101 asili nido – per bambini da 0 a 36 mesi – da qui al 2015 in tutte le provincie campane. Attualmente sono solo 20 quelli in funzione. Prevista quindi l’attivazione di 4.800 posti di lavoro. Per questo intervento […]

Presentato quest’oggi il nuovo piano per la famiglia e l’infanzia della Regione Campania. Prevista l’apertura di 101 asili nido – per bambini da 0 a 36 mesi – da qui al 2015 in tutte le provincie campane. Attualmente sono solo 20 quelli in funzione. Prevista quindi l’attivazione di 4.800 posti di lavoro. Per questo intervento sono stanziati complessivamente 17 milioni di euro: 10 milioni per la gestione delle strutture, 7 milioni serviranno a sostenere economicamente le famiglie con a carica persone non autosufficienti e per finanziare i servizi domiciliari. In totale i 121 asili nido del piano straordinario dovrebbero attivare 4800 posti.
I 20 asili già aperti e funzionanti in Campania si trovano nei seguenti comuni: Lioni; Liveri, San Paolo Belsito, Castellamare di Stabia, 5 a Napoli città, Acerno, Sala Consilina, Scala, Cava dei Tirreni, Atena Lucana, 3 a Salerno città, Baronissi, Battipaglia, Fisciano.
Sono già partiti lo scorso settembre 65 servizi integrati per l’infanzia – per un totale di 2.100 posti attivati e 12 milioni di euro. Si tratta dei servizi di baby trasporto, baby sitting, campo estivo, educatrice domiciliare, ludo bus, ludoteca per la prima infanzia, centri prima infanzia, mamma accogliente, pre e post accoglienza, voucher per posti in nidi comunali e per i servizi di cura.
In provincia di Salerno ne sono stati attivati 21. 19 nella provincia di Napoli, 11 nella provincia di Avellino, 7 rispettivamente nelle province di Benevento e Caserta.
«Possiamo definire questo stanziamento una sorta di sostegno alle startup» spiega l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania Bianca D’Angelo. «Perché vogliamo che i nostri nuovi asili, i cui lavori sono ormai in corso di ultimazione, possano funzionare al meglio’’, conclude l’assessore».

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