Arrivano le giornate di sole e di Vitamina D

Alcuni studi hanno dimostrato che avere un corretto valore della vitamina D previene diverse patologie tra cui alcuni tipi di tumori, malattie come l’Alzheimer, la sclerosi multipla, aiuta il sistema immunitario a prevenire infezioni come l'influenza problemi cardiaci o depressione.

Ancora non è ben conosciuta la Vitamina D e spesso la sua carenza può portare non pochi problemi.
Non serve solo ai bambini per lo sviluppo delle ossa ma anche agli adulti.

Il primo a parlare dell’importanza della vitamina D fu il dottor Kurt Huldschinsky nei primi del ‘900, un giovane pediatra polacco. Intuisce che esporsi al sole è un rimedio efficace contro il rachitismo e aiuta il metabolismo osseo.

Vitamina o ormone?

La vitamina D, a differenza delle altre vitamine, si comporta come se fosse un ormone; loposolubile si scioglie nei grassi e va ad agire su diversi organi e tessuti. Basta un prelievo del sangue e scoprire la sufficienza o la carenza. Fino a poco tempo fa era considerata soltanto per il suo ruolo nel metabolismo del calcio, ma negli anni diversi studi hanno dimostrato la vitamina D può alterare i problemi metabolici, allergie, patologie autoimmuni e tumorali.


Valori:

  • carenza: <10
  • insufficienza: 10 – 30
  • sufficienza: 30 – 100
  • tossicità: >100

Alcuni studi hanno dimostrato che avere un corretto valore della vitamina D previene diverse patologie tra cui alcuni tipi di tumori, malattie come l’Alzheimer, la sclerosi multipla, aiuta il sistema immunitario a prevenire infezioni come l’influenza problemi cardiaci o depressione.

Fondamentale per la buona salute delle ossa, migliora la pelle, regola il metabolismo del calcio o la psoriasi. La sua carenza può portare a sviluppare osteoporosi ed anemia negli adulti o rachitismo nei bambini. Importante anche durante la gravidanza. Aiuta inoltre a perdere peso, ricerche hanno evidenziato una correlazione fra bassi livelli di vitamina D una maggior tendenza al sovrappeso.

Assenza di vitamina D nei paesi del nord Europa

Nell’immaginario degli occidentali si crede che il nord Europa sia “l’isola felice” paesaggi mozzafiato, in via di sviluppo economico. Purtroppo c’è un’altra faccia della medaglia, il nord Europa registra un alto tasso di suicidi, secondo gli studiosi c’è una forte correlazione con la mancanza di luce solare.

La Danimarca, per esempio, è il Paese al mondo dove vengono prescritti più antidepressivi (lo dice l’Ocse) e la Groenlandia ha un tasso di suicidi 24 volte superiore a quello degli Stati Uniti. La Finlandia ha il record di suicidi in Europa, la Norvegia di consumo di eroina.

La luce solare regola il tono dell’umore modulando la sintesi di serotonina c’è un abisso fra il tasso di depressione e di suicidi nel Nord Europa rispetto a quello della California, pare che uno dei fattori sia proprio la mancanza di luce del sole per molti mesi all’anno. Inoltre, l’esposizione a un’intensa luce diurna deprime la sintesi della melatonina, stimolata poi dal buio.

L’importanza dei “bagni” di sole

È dimostrato che la carenza di sole crea sintomi come la stanchezza, sonnolenza, tendenza all’isolamento, alla sedentarietà e aumento di peso. Chi non sta abbastanza all’aperto ha anche un maggior rischio di miopia elevata perché la retina non è ben stimolata a produrre dopamina, trasmettitore che impedisce l’eccessivo allungamento del bulbo oculare.

C’è una connessione fra la carenza di vitamina D e l’autismo?

Recentemente alcuni ricercatori australiani, della The University of Western Australia di Perth, hanno dimostrato nei roditori come la mancata di vitamina D durante la gravidanza e l’allattamento espone la prole di topi ai sintomi dell’autismo. Questo deficit nutrizionale ereditato dalle madri causa una riduzione del comportamento sociale, una significativa compromissione delle capacità di apprendimento e della memoria nei figli, sebbene i comportamenti affettivi restino inalterati.

Come assumere la Vitamina D

Un’esposizione al sole di circa 20 minuti, scoprendo viso braccia e gambe più aiutare in maniera naturale ad assorbire la vitamina.

Ci si può aiutare anche con l’alimentazione, tutti i grassi animali, polla, anatra, tacchino, olio di pesce, trota, sogliola, sgombro, salmone, pesce spada, storione, tonno, sardine, uova, latte, burro, verdure verdi.

Non sempre tutto questo basta ed è possibile ricorrere a degli integratori che aiuteranno il nostro organismo a ritrovare il giusto equilibrio.


Foto tratta dal film “L’incredibile vita di Timothy Green”

[una favola che racconta di un bambino venuto da un luogo sconosciuto che si nutre dei raggi del sole]


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