Angri, vende loculo già assegnato ad altri: priore indagato

È sotto inchiesta per l'accusa di truffa il priore della confraternita Santa Caterina di Arigli, G. Z., 63 anni, raggiunto dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari

ANGRI. È sotto inchiesta per l’accusa di truffa il priore della confraternita Santa Caterina di Arigli, G. Z., 63 anni, raggiunto dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari dopo una fase di approfondimento svolta dai carabinieri di Angri.

A riportare la notizia è il quotidiano La Città, secondo la contestazione finita nel capo d’accusa, dopo la denuncia della parte offesa, l’uomo avrebbe fatto sottoscrivere a una cittadina angrese un contratto di concessione di un loculo cimiteriale.

Per 2400 euro di importo, nonostante lo stesso loculo risultasse già assegnato.

Angri, vende loculo già assegnato ad altri: priore indagato

Per le accuse, il priore avrebbe realizzato un ingiusto profitto, intascando il denaro indebitamente, con artifizi e raggiri commessi a danno della ignara donna. I fatti contestati, com e da ricostruzione investigativa, sono stati commessi a partire dal 28 febbraio del 2013 e fino ai 10 novembre del 2017, data in cui è stata presentata la denuncia.

Agli atti dell’indagine portata avanti dal pubblico ministero della Procura di Nocera Inferiore, Viviana Vessa.

È stata depositata una dettagliata informativa di reato da parte dei carabinieri di Angri.

I quali hanno lavorato sul caso a partire dalla denuncia. Contro di lui c ’è anche la ricostruzione della donna, che aveva pagato la cifra prevista per assicurarsi il loculo, per poi incappare in una precedente occupazione: la contestazione formulata dalla Procura riguarda una presunta truffa.

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