Angri: il sindaco consegna attestati fine corso ai Commissari dell’Ospitalità

Il corso di formazione certificherà la figura dei Commissari che potranno accogliere i visitatori, guidandoli in un racconto d’arte e di storia

ANGRI. Il comune decide di valorizzare il patrimonio culturale del paese attraverso attività di alta formazione, di cooperazione e ricerca, promuovendo la formazione per “Commissari dell’ospitalità”.

La Giunta Ferraioli ha proposto nel mese di aprile scorso ad Angri, un corso di formazione dedicato ai giovani disoccupati angresi, in sinergia con il “Centro Ricerca Sperimentale in Economia e Servizi Sociali”, che ha completato il suo programma didattico. Domani 19 ottobre alle ore 19, presso la Casa del Cittadino, il sindaco Cosimo Ferraioli consegnerà gli attestati di fine corso a 12 “Commissari dell’Ospitalità”.



Il corso di formazione certificherà la figura dei Commissari che potranno accogliere i visitatori, guidandoli in un racconto d’arte e di storia, che accompagnerà i turisti in un fantastico viaggio nel tempo. Preziosa sarà la collaborazione con l’Università di Salerno, grazie al protocollo di intesa che è stato sottoscritto con l’Ateneo di Fisciano, Dipartimento di Informatica, che coordina il progetto Horizon 2020 “Route-To-Pa” e punta a stimolare le comunita` locali e le Pubbliche Amministrazioni a co-creare e rendere disponibili Open Data sui Beni Culturali e sulle risorse territoriali, in modo da fornire dati a supporto del patrimonio culturale regionale.

Le dichiarazioni del sindaco

“Ho offerto una possibilita` di alta formazione per giovani disoccupati angresi, che attraverso i beni culturali, potranno sviluppare una futura opportunita` lavorativa. Ho aderito con entusiasmo all’iniziativa dell’assessore alla Cultura Giuseppe D’Ambrosio e del Centro Ricerca Sperimentale in Economia e Servizi Sociali, presieduto da Raffaele Palumbo, che oltre ad organizzare in maniera gratuita il programma didattico, ha proposto un interessante protocollo di intesa con l’Universita` di Salerno, per la creazione e l’utilizzo degli Open Data in relazione ai beni culturali della nostra citta`. A tutti coloro che hanno completato il percorso di formazione, auguro di essere fieri testimoni della nostra storia”.

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