Angelo Mazza, Consigliere provinciale con deleghe alle Politiche Giovanili si dimette da Fratelli d’Italia

PONTECAGNANO FAIANO. Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del Consigliere del Presidente della provincia di Salerno, con deleghe alle Politiche Giovanili, in merito alle sue dimissioni da Fratelli d’Italia: «Ho fatto della coerenza ciò che contraddistingue il mio cammino politico, facendo equivalere i miei ideali con le mie azioni. Questa virtù profondamente radicata nel mio animo […]

PONTECAGNANO FAIANO. Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del Consigliere del Presidente della provincia di Salerno, con deleghe alle Politiche Giovanili, in merito alle sue dimissioni da Fratelli d’Italia: «Ho fatto della coerenza ciò che contraddistingue il mio cammino politico, facendo equivalere i miei ideali con le mie azioni. Questa virtù profondamente radicata nel mio animo è il motivo delle mie dimissioni dal partito Fratelli d’Italia di Pontecagnano. Un partito ambiguo, che non è giunto a nessuna evoluzione, nessuna apertura concreta, lontano dalla buona politica, all’insegna dell’individuale, non del collettivo. Un’amministrazione inerme di fronte ai principali problemi del territorio, alcuni esempi salienti sono: Il problema amianto , le strutture sportive abbandonate al degrado, perennemente in fase di completamento, il lucro sulla manutenzione e sull’illuminazione, l’ Ex tabacchificio Centola, un complesso inutilizzato, scevro di igiene, che potrebbe essere un centro versatile al servizio della comunità. Esempi di regresso, come Il deterioramento del play summer, l’incuria dei mercatini natalizi, l’abolizione della festa della pizza, tutti eventi estinti o quasi, a causa dell’intervento politico. Non ci sono centri di aggregazione, luoghi di confronto e condivisione, non c’è un orientamento allo sport nelle scuole, i giovani vivono una sorta di alienazione virtuale, perché non hanno i mezzi per reagire. Questi sono solo alcuni dei problemi di fronte ai quali l’amministrazione è stata incapace di dare risposte concrete, di mantenere promesse, di prendere posizione. Tutto ciò porta a un fenomeno di mala politica, una gestione del territorio improduttiva e inetta, l’incapacità di comunicazione con gli enti superiori, l’incuranza degli amministratori nonostante i ripetuti solleciti. Il mio messaggio non è riferito solamente ai giovani, usati, spesso come slogan politico, bensì ai cittadini liberi, incatenati da questa società, dall’omertà, dalla paura di reagire. Invoglio tutti a captare l’handicap alla base della nostra amministrazione, ossia la presenza di personalità politiche che per vent’anni non hanno fatto altro che condurre il nostro territorio a un’involuzione. Il cambiamento è possibile, bisogna avere solo il coraggio di combattere un sistema sbagliato, di denunciare tutto ciò che va a ledere la comunità, di perseguire uno stesso ideale, improntato di giustizia e buon senso. Questo per me non è un addio alla politica anzi per me è un nuovo inizio, un nuovo percorso da intraprendere con persone giuste al mio fianco con il quale lavorare sodo e cambiare questa classe dirigente che da anni non ha mai fatto niente al di fuori dei scopi personali».

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