Amalfi: il duomo cede all'incuria e alle vessazioni del tempo

AMALFI. La Soprintendenza di Salerno alza le mani e spiega che non ci sono fondi nè arriveranno fondi governativi per garantire la buona custodia della perla di Amalfi, il rinomatissimo Duomo della città. Almeno un anno di lagnanze da parte delle associazioni cittadine e dei piùamalfi attenti amanti del luogo: nessuna risposta. Spaventa che la crescente […]

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AMALFI. La Soprintendenza di Salerno alza le mani e spiega che non ci sono fondi nè arriveranno fondi governativi per garantire la buona custodia della perla di Amalfi, il rinomatissimo Duomo della città.
Almeno un anno di lagnanze da parte delle associazioni cittadine e dei piùamalfi attenti amanti del luogo: nessuna risposta. Spaventa che la crescente incuria da parte delle istituzioni statali sia non meno assordante della disattenzione della Curia locale: eppure, se lo Stato dice di non aver denaro per la cultura e i pregi architettonici e storici del territorio, la Curia dovrebbe avere almeno le entrate di tante visite e pellegrinaggi, nonchè offerte per i numerosi matrimoni tanto in voga nella storica Cattedrale di Amalfi.
Di fatto, però, i mosaici del Duomo cadono a pezzi e nessuno sembra interessarsi: il dolore dei cittadini e dei fedeli si trasforma in semplice ed impotente amarezza.
Quale futuro per un Paese che non ha cura dei suoi punti di forza?

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