No alle barriere architettoniche, se n’è parlato a Salerno

SALERNO. L’intento è promuovere l’abbattimento delle barriere architettoniche. La Capitaneria di Porto, l’associazione Famiglie in Rete, la cooperativa sociale Il Tulipano lo hanno fatto attraverso il Fiabaday 2014, nei locali del Circolo Canottieri Irno. «Disabilità non è un mondo a parte, la comunità è una e bisogna migliorare la qualità della vita di tutti», ha […]

SALERNO. L’intento è promuovere l’abbattimento delle barriere architettoniche. La Capitaneria di Porto, l’associazione Famiglie in Rete, la cooperativa sociale Il Tulipano lo hanno fatto attraverso il Fiabaday 2014, nei locali del Circolo Canottieri Irno.
«Disabilità non è un mondo a parte, la comunità è una e bisogna migliorare la qualità della vita di tutti», ha detto GiuseppeTrieste, presidente nazionale del Fiaba, Fondo per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, che ha concluso ricordando che: «Le barriere architettoniche sono solo barriere culturali».
Presente anche l’ingegnere Andrea Annunziata, presidente dell’autorità portuale di Salerno che ha ricordato come il nuovo porto realizzato a Salerno sia un progetto privo di barriere architettoniche e quindi accessibile a tutti. «Non solo ai disabili, ma anche agli anziani ed ai bambini».
In rappresentanza del sindaco Vincenzo De Luca c’era Gianluca Memoli.
C’era poi la consigliera regionale Anna Petrone. «C’è molto da fare per una reale inclusione sociale», ha ribadito la Petrone. «Serve un’azione forte per garantire la piena fruizione dei più elementari diritti alle tante, troppe persone che ancora oggi sono vittime di un arretramento culturale».

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